SCOMPARSA ANDREOTTI, ANTRODOCO E POGGIO SAN LORENZO LO PREMIARONO NEL 2000 E NEL 2007

La storia politica italiana, con la scomparsa di Giulio Andreotti – morto all’età di 94 anni nella sua casa romana di Corso Vittorio Emanuele – oggi ha perso un tassello non certo irrilevante del suo puzzle, oltre che mille segreti relativi alle pagine delle  più discusse vicende italiane. La morte del “Divo” ha riportato a galla la sua epopea politica ed umana: proprio quest’ultima sfaccettatura ha incuriosito RietiLife, che si è domandata quale rapporto potesse aver avuto la città o la provincia sabina con il senatore a vita. Rovistando nei nostri archivi –  scomodando la pellicola, che di scatti ne tiene in serbo ancora parecchi – abbiamo scovato un ritratto di Andreotti, catturato dal nostro direttore, Emiliano Grillotti. Era il lontano 2000 quando ad una delle figure più controverse della politica italiana venne consegnato il premio “Castagna d’Oro”, riconoscimento conferitogli ad Antrodoco. “Dato che la politica è amara, fa piacere qualcosa di dolce e, soprattutto, di umano come testimonianza dell’amicizia della gente”, disse nell’occasione (il 21 novembre 2000) il sette volte presidente del consiglio. Più recentemente, nel 2007, a Poggio San Lorenzo, il leader della Democrazia Cristiana ha ricevuto un altro premio, quello “Oliva d’Oro”, assegnato dall’associazione “Studio Arte 99” di Vito Masci a figure di spicco del panorama politico, imprenditoriale e culturale. Poi, come ha ricordato l’ex senatore DC Manlio Ianni su facebook, Giulio Andreotti fu a Rieti anche 21 anni fa, nel 1992, in occasione dell’inaugurazione del tratto intermedio (Gamagna-Sant’Elpidio) della superstrada Rieti-Torano. (Redazione) Foto (archivio 2000): Emiliano GRILLOTTI © 6 Maggio 2013

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