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“RIETI CUORE PICCANTE”: VERRA’ PRESENTATO UNO STUDIO CONDOTTO DALL’UNIVERSITÀ DI PERUGIA E DALL’ISTITUTO CARLO JUCCI

UN NUOVO METODO PER STABILIRE IL GRADO DI PICCANTEZZA DEL PEPERONCINOSARÀ PRESENTATO A RIETI CUORE PICCANTE UNO STUDIO CONDOTTO DALL’UNIVERSITÀ DI PERUGIA E DALL’ISTITUTO CARLO JUCCI.

Dal 26 al 29 luglio si svolgerà “Rieti Cuore Piccante”, la seconda Fiera Campionaria Mondiale del Peperoncino. Gli straordinari risultati dello scorso anno (100 mila presenze in soli quattro giorni provenienti anche da altri continenti e 50 milioni di contatti sui media nazionali e internazionali) hanno convinto gli organizzatori a dare all’edizione di quest’anno una caratterizzazione internazionale anche nella fase organizzativa, al fine di facilitare gli scambi delle esperienze riguardanti la coltivazione, la produzione, la trasformazione, la commercializzazione e l’uso nella gastronomia e nei vari settori della medicina. Infatti, saranno gli ambasciatori del Messico (Miguel Ruiz-Cabanas Izquierdo) del Ghana (Evelyn Anita Stokes-Hayford) e del Perù (Alfredo Arosemena Ferreyros) a inaugurare la fiera e saranno le rispettive ambasciate con i loro ricchissimi stand a presentare alle varie categorie di interessati i loro prodotti originali. L’inaugurazione avverrà alle ore 18.00 del 26 luglio presso il Porticato del Palazzo Papale in Via Cintia e l’esposizione riguarderà circa 1000 varietà di peperoncino (600 in più dell’anno scorso) provenienti dai cinque continenti. Altro elemento fortemente caratterizzante, per non dire rivoluzionario, è quello che per la prima volta nella storia mondiale del peperoncino la scienza si sta occupando del calcolo del suo grado di piccantezza (capsaicina). Attualmente tale valore viene calcolato attraverso due metodi empirici con risultati inevitabilmente molto approssimativi e, quindi, inaffidabili sotto ogni aspetto. A portare avanti la ricerca è l’Istituto Carlo Jucci di Rieti che dipende dall’Università di Perugia – Facoltà di Agraria. Gli obiettivi, ovviamente, non sono fini a se stessi (la piccantezza) ma vogliono fornire agli esperti, agli chef, alle massaie e agli appassionati di cucina elementi chiari e certi riguardanti la struttura morfologica e l’individuazione e classificazione dei valori organolettici affinché si possa razionalizzazione l’uso e l’abbinamento del peperoncino nella gastronomia dei cinque continenti e facilitare la ricerca nella medicina per i vari aspetti salutistici. Foto: Emiliano GRILLOTTI © 23 Luglio 2012

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