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ROTATORIA, INTERROGAZIONE DI MARRONI E CAVALLI

Pubblichiamo la lettera inviata al sindaco Giuseppe Emili da parte dei consiglieri comunali, Gian Piero Marroni e Giorgio Cavalli.

AL SIG. SINDACO DEL COMUNE di RIETI

OGGETTO: appalto dei lavori per la realizzazione di opere infrastrutturali riguardanti la rotatoria in prossimità dell’ex Ospedale Psichiatrico – interrogazione

In data 25/07/2011, con lettera prot. 40220 del 26 luglio, la S.V. ha risposto all’interrogazioni degli scriventi Consiglieri Comunali, riguardante l’appalto delle opere citate in oggetto. Nel costatare che tale risposta è stata da Lei firmata, contrariamente a quelle riguardanti l’Urbanistica, ove si limita a trasmettere il parere degli uffici, si deve ritenere e quindi complimentarsi, che la Sua conoscenza per quanto riguarda appalti e opere pubbliche sia adeguatamente approfondita, anche se non puntuale rispetto ai temi dell’interrogazione. Dopo aver letto i trattati dottrinali, trasfusi nella risposta, peraltro anche un Po fuori tema e poco incisivi così come la giurisprudenza citata, sorge, non già il dubbio su un comportamento amministrativo poco prudente, ma il sospetto, prima non avvertito, che ci si trovi di fronte ad un’escusazio non petita. Con la presente quindi, lungi dal pensare che si sia voluto favorire l’Impresa IRCOP Spa, si torna ad interrogare la S.V. per sapere:

se sia incompatibile con il ruolo di membro di commissione, il Dirigente preposto d’ufficio ad approvare il verbale di aggiudicazione gara (non altre incompatibilità di diversa natura);
se la presenza di tale membro di commissione, non tecnico, si stata conforme ai requisiti cui sottende la norma, soprattutto in relazione al fatto che i membri giudicanti erano soltanto tre, per un tipo di procedura di gara che presuppone conoscenze specifiche della materia dei lavori da eseguire (in questa, oltre la realizzazione di strade, è risultato fondamentale la parte elettrica impiantistica) ed anche in considerazione del fatto che l’Ente, dispone delle specifiche professionalità richieste, a costo zero;
se non si fosse dovuta valutare l’opportunità di un annullamento della gara (da parte del dirigente preposto all’approvazione del verbale), anche per il comportamento dello stesso membro di commissione, il quale in corso d’opera ha dovuto sostituire le proprie schede di valutazione e, se allo stesso risultato non si sarebbe dovuti giungere per la necessità che ha avuto la Commissione tutta, di dirimere alcune “incertezze” del bando (tra cui l’inserimento di una formula che, di fatto, annulla la differenza economica dell’offerta, attribuendo così maggior valore ad altre valutazioni);
Se non ci sia stata una cattiva programmazione complessiva nel preparare il programma e l’iter della pratica, atteso che le procedure d’esproprio, per avere la disponibilità totale dell’area interessata dai lavori, (da eseguire a cura dello stesso Dirigente membro di commissione di gara e responsabile per l’approvazione dei verbali), non sono state tempestivamente espletate, e, la possibilità di una consegna parziale, ammessa dalla legge, presuppone particolari impedimenti, ma comunque sempre la obbligatoria, preventiva disponibilità di tutte le aree a seguito delle relative procedure, cosa peraltro precisata dallo stesso dirigente, con nota del 18/11/2010, prot. 65538, probabilmente dallo stesso disattesa nella circostanza;
Se si è proceduto ad effettuare il Verbale di consegna definitiva all’Impresa e con quale esito.

In relazione all’articolo 63 del regolamento del consiglio comunale si chiede risposta scritta.

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