L’Aida con ragazzi e bambini delle scuole reatine emoziona il Vespasiano

Il Reate Festival in questi giorni ha proposto l’evento-clou del Progetto Scuole, l’opera Aida prodotta da Europa In Canto in una versione di un atto appositamente pensata per i ragazzi. La direzione è di Germano Neri, la regia di Lisa Capaccioli. Dopo il successo de Il Flauto Magico di Mozart dell’anno scorso l’adesione è stata entusiastica: sono programmati 12 spettacoli per le scuole in quattro giorni, con il teatro al completo in tutte le repliche. Lo spettacolo, infatti, è solo il coronamento di un lavoro scrupoloso fatto a scuola con gli insegnanti e a casa con le famiglie, grazie a specifici strumenti didattici forniti ai partecipanti. La novità di quest’anno è sicuramente OperApp, l’app ideata e progettata da Europa InCanto, che insieme ai supporti didattici (libro di testo, CD, DVD Karaoke) permette un apprendimento facile e divertente dell’opera lirica e non solo.

Cosa di più intrigante per i ragazzi di piramidi, faraoni, trucchi e costumi dell’antico Egitto per partecipare alla storia? I ragazzi e i bambini, molti di loro vestiti e truccati con costumi fatti a scuola in tono con l’opera, hanno partecipato cantando dal posto e salendo a gruppi sul palco per coprire il ruolo di figuranti dentro l’azione scenica. Arrivare in teatro è l’ultimo desiderato momento di una serie di attività che li coinvolgono a livello laboratoriale. Il loro intervento attivo nasce da un lungo lavoro preparatorio con gli assistenti di Europa in Canto che si sono recati nelle scuole e in teatro e hanno tenuto incontri di formazione con gli insegnanti. La conoscenza del contesto, del compositore, della vicenda dell’opera e delle arie più importanti sono preliminari alla partecipazione del vivo. I ragazzi cantano i brani principali partecipando coralmente durante lo spettacolo. Per i più piccoli ha un ruolo importante anche l’aspetto laboratoriale legato ai costumi di scena realizzati a scuola con materiali comuni. Tutti seguono con grande attenzione perché conoscono ciò che verrà eseguito. La durata dello spettacolo è di un’ora e un quarto senza intervallo. Viene proposta una versione abbreviata dell’opera con alcune parti spiegate dal narratore, un attore che interviene a tratti durante lo svolgimento della vicenda.

Molto alta la richiesta di poter assistere allo spettacolo da parte dei genitori e anche nonni, desiderosi di vedere dal vivo lo spettacolo di cui i bambini hanno molto parlato a casa durante la fase di preparazione condotta a scuola. In generale, i progetti realizzati da Europa In Canto in collaborazione con il Reate Festival, hanno permesso una penetrazione dell’interesse per la musica all’interno del tessuto cittadino, delle famiglie. Un risultato di cui il Reate Festival è particolarmente orgoglioso.

Ricordiamo che in questa edizione le produzioni del Reate Festival rivolte al progetto scuole sono state 7 con 18 repliche, e che la presenza del pubblico degli studenti e degli insegnanti si attesta intorno al numero di circa 5.000 studenti, 500 insegnanti, 25 scuole di Rieti e provincia. Tutti gli spettacoli del Progetto Scuole sono andati esauriti e anche con largo anticipo.

L’ultimo appuntamento del festival è ancora rivolto ai ragazzi, ancora una produzione Europa in Canto, sabato 24 e domenica 25 con due bellissime favole musicali: Pierino e il lupo e L’Orsetto Paddington. Sabato è già esaurito, riservato alle scuole, domenica pomeriggio alle 17 ancora in vendita.

Foto: K. DIOCIAIUTI ©

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