“Non sono un eroe, sono un uomo del popolo”: lo riconosci subito anche se ha il volto coperto da uno scaldacollo con il logo dell’Arma dei Carabinieri. È Capitano Ultimo, l’uomo che, con la sua squadra, ha catturato il Capo dei Capi, Totò Riina. Ed ha risposto così, con semplicità spiazzante, a una delle tante domande che gli sono state rivolte da più di 1000 studenti, all’incontro per la Giornata della Legalità a Poggio Mirteto, nella palestra della scuola Gregorio da Catino. Un evento organizzato dall’Unione dei Comuni della Bassa Sabina. Sono stati tanti i temi toccati dal Capitano Ultimo, dalla legalità a Cosa Nostra, del giorno in cui ha scritto la storia catturando Riina ma anche di come volevano toglierli la scorta e di un suo possibile ritorno in campo. E alla domanda di RietiLife “Se qualcuno del Governo le chiedesse, come fece 26 anni fa per Riina, di andare a prendere Matteo Messina Denaro?” lui non esita: “Io sto qua. Per il momento nessuno mi chiede niente, ma se me lo chiedessero, è il mio lavoro”. Servizio di Matteo Dionisi. Immagini di Emiliano Grillotti. Montaggio Luciano Mancini.

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Cronaca