Sfrutta lavoratori indiani nella sua azienda di Amatrice, attività sospesa e multa da 13mila euro

(da comunicato dei Carabinieri) Proseguono i controlli dei Carabinieri finalizzati al contrasto del caporalato e del lavoro irregolare nella filiera agroalimentare e dell’allevamento. I militari del Nucleo Ispettorato del Lavoro e del Comando Provinciale di Rieti, unitamente agli Ispettori civili, hanno denunciato il titolare di un’azienda agricola operante nel comune di Amatrice, ritenuto responsabile dello sfruttamento di 7 lavoratori indiani, di cui 3 impiegati “in nero”.

Nel corso dell’attività ispettiva è stata accertata la reiterata corresponsione di retribuzioni nettamente inferiori a quelle previste dai contratti collettivi nazionali del lavoro ed in misura del tutto sproporzionata rispetto alla quantità e qualità del lavoro svolto. All’imprenditore è stata contestata anche la violazione delle norme finalizzate al contenimento ed alla prevenzione del virus COVID-19 e di quelle in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, per la mancata nomina del medico competente, le carenti condizioni igienico sanitarie dei locali utilizzate dai dipendenti e l’impiego di attrezzature in modo non conforme a quello previsto.

Immediata la sospensione dell’attività da parte dei Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro e l’elevazione di sanzioni amministrative ed ammende per complessivi 13.mila euro.

Foto: RietiLife ©

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