La felicità si trova al centro commerciale: “Nella realtà sarà tutto diverso”, il libro del reatino Dario Savoriti

Benessere, realizzazione, successo. Non sono solo desideri, ma veri e propri prodotti venduti all’interno del centro commerciale immaginato da Dario Savoriti, nel suo romanzo “Nella realtà sarà tutto diverso”.

La prima fatica letteraria del diplomatico reatino, edita “Il seme bianco”, sarà presentata venerdì 14 febbraio, alle 18:30 nella Libreria di via Garibaldi 244. Accompagnato dalle parole di Anna Maria Magi, l’autore racconterà quell’assurdo ecosistema in cui, un centro commerciale, può trasformarsi. Il protagonista del libro è uno dei dipendenti del centro, il signor “matricola 7489”, si troverà nel garbuglio di avventure surreali e distopiche che si dipanano nel cosmo stravagante di un grande complesso di vendita. Tra personaggi verosimili o assurdi, il tempo sembra essersi fermato e il suo scorrere è usato come una minaccia nei confronti dei ribelli e degli inutili. In Italia ci sono, ad oggi, 948 centri commerciali che vedono sfilare oltre 2 miliardi di clienti l’anno, tra i 4 e i 6 milioni al giorno. Savoriti porterà i suoi lettori dentro “uno dei più grandi del paese (se non del continente), facendone sentire i suoni e odori, vedere luci e i connotati più inquietanti”.

Filo conduttore di questa buffa narrazione è la più classica delle situazioni: l’ossessione sentimentale di “matricola 7489” verso “matricola 0438”, una collega del Reparto Lamentele. Sarà questa ossessione la spinta per scardinare un sistema che sembra immutabile, con degli esiti inattesi anche se prevedibili: “…è l’illusione di poter essere soddisfatti quella che gli stiamo facendo annusare”.

DARIO SAVORITI: laureato in Giurisprudenza all’Università La Sapienza, è un diplomatico con molti anni di esperienza, trascorsi a Roma e all’estero (in Romania e Mozambico), occupandosi di Africa, Europa e comunicazione. Attualmente lavora presso il Servizio Stampa del Ministero degli Esteri. Ha sempre avuto una passione per la letteratura e il teatro.

Gli opinionisti erano stati chiari: si trattava dell’inverno più freddo degli ultimi 127 anni.

Del freddo anomalo si discuteva sui social e sui blog, incluso il più importante.

All’interno del Centro la temperatura era perfetta: 25 gradi fissi

Foto: dal web ©

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