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Il fratello di Alessandro Salustri: “L’incidente di martedì ha due vittime, nessuno punterà il dito”. Raccolti fondi per defibrillatore

 

(r.l.) “Ci sono due vittime. Due ragazzi al posto sbagliato al momento sbagliato. Io, come fratello, non punterò mai il dito, avrà sempre tutta la mia comprensione”: sono le parole comprensive e addolorate del fratello di Alessandro Salustri, Stefano, durante i partecipatissimi funerali (leggi) di questa mattina a Campoloniano. Stefano Salustri, ovviamente, si rivolge a un’altra vita stravolta dall’incidente di martedì sera, l’automobilista, un reatino, con il quale Alessandro si è scontrato – per cause in via di accertamento – martedì sera (leggi). Uomo che, a detta di chi assistito ai momenti dei soccorsi, ha fatto di tutto per aiutare Alessandro e che non si dà pace per la fatalità.

A margine della cerimonia, inoltre, sono stati raccolti fondi per l’acquisto di un defibrillatore. In tanti hanno contribuito: dagli amici ciclisti, parenti, amici, conoscenti e cittadini venuti a portare l’ultimo saluto a un 43enne che lascia una moglie e due figli: “Signore non ti chiedo perché me l’hai tolto, ma ti dico grazie per avermelo donato” ha detto la moglie di Salustri, Laura, sempre affiancata dai due bimbi.

“Alessandro ad ognuno di noi ha dato un qualcosa e vivrà sempre in noi. Lui amava il principio delle reciprocità. Lui era un tipo dinamico: fai agli altri quello che vuoi sia fatto a te. Se tu eri in difficoltà lui ti aiutava. Io Alessandro me lo sento vicino da martedì sera. È bello vedere tutti questi ciclisti. Segno evidente che il ciclismo unisce ed era proprio quello in cui credeva Alessandro. Era campione per tutto. Se vuoi siete qui è perché lui era così. È morto con onore. Era un fiume pieno di vita che è rimasto tutto dentro di noi. Un eroe per i suoi figli. Se vogliamo essere ciclisti dobbiamo sensibilizzare i nostri figli alla sicurezza. Bisogna pedalare con testa. Lui chiamava tutti compare. Che vuol dire molto più di un padre” hanno detto gli amici Walmiro e Vincenzo.

“Questa è la parte più dura da sostenere. Eri un bravissimo attore. Ci hai lasciato senza parole e per noi è difficile. Un amico, un fratello, sempre positivo e disponibile. Sei un fiore bellissimo e tanta gente “Sal” è venuta a vederti, il teatro è pieno e per te solo applausi, applausi a scena aperta” hanno aggiunto gli amici del teatro (leggi).

Foto: RietiLife ©

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1 Commento

  1. Onore a Stefano.
    Preghiere per il defunto.
    Sostegno per la famiglia che lascia.

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