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‘Paese che vai’, Petrella Salto che trovi: lago, tartufo e una storia da scoprire

Nuovo appuntamento con la confermatissima rubrica settimanale di RietiLife Paese che vai” che, curata dalla nostra Martina Grillotti, punta a far conoscere, ai reatini e non, i nostri comuni. 73 bellezze tutte da scoprire, tra architettura, storia, gusto, appuntamenti. “Paese che vai” punta a creare un almanacco, un’agenda, che permetta a tutti di saperne di più dei nostri paesi, di scoprirli prima leggendo e poi visitandoli, in un weekend, in un giorno, per una vacanza lunga o corta, per un pranzo o una cena. Vi consiglieremo cosa visitare e gli eventi irrinunciabili cui è impossibile non partecipare. RietiLife è disponibile a integrazioni e segnalazioni, pronta ad ascoltare tutte le realtà del territorio. Scriveteci! [email protected]

(di Martina Grillotti) Il lago e una natura invidiabile, tra storia, bellezze e tradizioni. È Petrella Salto e oggi la scopriamo insieme con “Paese che vai”.

DOVE SI TROVA? – Sui monti del Cicolano ad un’altitudine di 786 metri sul livello del mare, si trova Petrella Salto, un comune di poco più di mille abitanti la cui posizione offre un’incantevole visuale sul lago del Salto e sulla valle del Salto. A presentare Il comune di Petrella è il sindaco Gaetano Micaloni: “Petrella è un comune che come tutti gli altri ha qualche difficoltà, ma è un comune sano che sta creando le condizioni per rilanciare il territorio. Petrella è infatti capofila di 31 comuni delle aree interne in un grandioso progetto che servirà a rilanciare appunto i comuni. È un lavoro portato avanti da 5 anni e già approvato dalla presidenza del consiglio ministri e dalla regione Lazio, si attende la sottoscrizione dell’accordo quadro con il quale dovrebbe partire il rilancio dei territori. La cosa più importante che siamo riusciti a creare è la grande unione di sindaci e comuni consapevoli dell’ambiente invidiabile e dei prodotti che abbiamo. Questo progetto è sicuramente un qualcosa in cui per primi devono credere tanto i giovani per un vero e proprio rilancio. Sono previsti interventi di rilancio dei laghi e dei prodotti e verranno istituite anche scuole di formazione, sulla filiera del legno ad esempio e successivamente su altre filiere.”

QUANDO NASCE? Petrella venne menzionata nel Catalogus Baronum, un registro che veniva stilato in epoca normanna nella curia di Palermo e che consiste in un elenco dovuto dai feudatari della parte continentale del regno normanno, che serviva ad allestire l’esercito del re in difesa del regno. Il registro fu iniziato nel 1150 e fu revisionato per l’ultima volta nel 1167 e nel 1168, all’epoca della reggenza della regina Margherita, moglie di Guglielmo I d’Altavilla. Petrella Salto fece parte dal XII secolo dei feudi dei conti Mareri e nel XVI secolo fu venduta all’imperatore Carlo V, il quale l’assegnò al fedele Marzio Colonna. Alla morte dell’ultimo discendente della famiglia Colonna il territorio passò ai Barberini e infine fu inglobato nel regno di Napoli. Il comune è celebre soprattutto per un tragico episodio avvenuto nel 1598 quando Beatrice Cenci, con il consenso dei fratelli e della matrigna, organizzò l’uccisione del padre, il conte Francesco, la donna fu poi condannata alla decapitazione. Per quanto riguarda il nome del comune: la prima parte del toponimo, che è stato semplicemente Petrella fino al 1863, corrisponde al suo appellativo geografico che designa una ‘pietraia’, dal latino PETRA, ‘pietra’. La specifica Salto si riferisce invece alla sua collocazione che sovrasta la valle del Salto.

COSA VEDERE? – Il centro storico di Petrella è molto ben conservato, è costituito di vicoli tortuosi e le case mantengono tutt’oggi portali e finestre risalenti al trecento-quattrocento: questo perché Petrella sorse nell’ XI secolo durante il periodo del fenomeno dell’incastellamento. A causa del suo periodo di nascita, il patrimonio storico-architettonico che appartiene a questo comune consta di meravigliosi palazzi come palazzo Maoli o il palazzetto baronale. Non meno importanti sono gli edifici religiosi: la collegiata della Santissima Annunziata, costruita nel XII secolo e successivamente rimaneggiata; la stupenda chiesa di Sant’Andrea, uno degli esempi più puri di manierismo di tutta la provincia; imperdibile per merito dei suoi splendidi affreschi del XVI secolo è inoltre il monastero delle clarisse di Santa Filippa Mareri. Non meno importante e degno di nota è il santuario di Santa Maria Apparì con la sua vela campanaria seicentesca e che fu costruito nel 1562. Il territorio comunale ospita inoltre interessanti resti archeologici di epoca romana. Per coloro che amano le passeggiate nella natura non si può certamente perdere la Rocca della Petrella anche conosciuta come Rocca Cenci che regala ai propri visitatori una bellissima vista della Valle del Salto Cicolano. È inoltre molto importante sul territorio comunale il Museo di Santa Filippa Mareri che si trova con precisione a Borgo San Pietro: al suo interno sono conservati i resti, i documenti e i ricordi dell’antico monastero sommerso dalle acque del lago artificiale, e la biblioteca, ricca di pergamene e bolle papali del sec. XII. Per chi volesse degustare i sapori del luogo, a Petrella Salto si possono godere piatti a base di tartufo e funghi porcini così come anche il pesce di lago e la castagna rossa del Cicolano da cui gli gnocchi di castagne, i ravioli di patate o con crema di castagne. Famose sono anche le pere sciroppate al mosto e i tersitti de’girgenti, ai quali curiosamente dà il nome una località fondata da agrigentini.

QUALI SONO GLI APPUNTAMENTI PRINCIPALI? – In agosto è imperdibile la sagra del tartufo, organizzata dall’associazione civica pro S.Martino. Sotto Natale presso il cantinone di Palazzo Maoli si tiene la mostra dei Presepi. Tradizionale è inoltre nel periodo pasquale la via crucis in notturna. È infine imperdibile il 16 agosto la festa di San Rocco, patrono di Petrella.

Foto: RietiLife ©

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