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È morto Paolo Vaccari: fondò il Rieti Rugby e nel 1980 lo portò in Serie A

(ch.di.) Rieti e lo sport reatino piangono Paolo Vaccari. Fondatore del Rugby Rieti e alto dirigente Coni per tanti anni (capo del personale all’interno del Comitato nazionale a Roma), è morto nel giorno di Ferragosto a 81 anni. Oggi l’ultimo saluto a Pontesfondato di Montopoli in Sabina alle 18: Vaccari viveva nel paese sabino e qui si ritroveranno non solo i parenti e tutti coloro che gli volevano bene, ma tutti quei “figli” sportivi che, nel nome del rugby, sono indissolubilmente legati a lui.

PADRE DEL RUGBY REATINO – Senza Vaccari e la sua intuizione, il rugby a Rieti non ci sarebbe mai stato. Originario di Labro, Vaccari aveva Rieti nel cuore pur lavorando a Roma e abitando in Sabina (vera fucina di talenti per la sua squadra: molte pedine di quel Rieti Rugby arrivavano da Poggio Mirteto e Montopoli). La città e il suo potenziale sportivo erano una vera e propria fissazione per Vaccari. E i viaggi per Rieti con la valigetta sul Sabino sono solo parte di una storia lunga e intensa: Vaccari è stato fondatore, allenatore e presidente del Rugby Rieti per 20 anni, prima di passare la.mano ai figli sportivi come Raffaele Ubertini e Dino Giovannelli su tutti (nella foto Vaccari lascia la fascia di capitano a Dino Giovannelli). Così, dopo aver convinto un’intera generazione a giocare a rugby con testardaggine, amore e dedizione completa, nel 1980 riuscì anche a compiere un vero miracolo. La Serie A per Rieti, quella con Treviso e Rovigo per intenderci. Un vero e proprio miracolo per il club e la città, apice di un amore, quello tra Vaccari, l’amarantoceleste e il rugby, da libro.

“ECCO COME È NATO” – Sulla fondazione del Rieti Rugby, in occasione del 50ennale, disse: “Era il giorno di Santa Barbara, io e Antonio Fabiani telefonammo all’allora delegato Coni Raul Guidobaldi e gli spiegammo il nostro progetto di fare una squadra a Rieti. Poco dopo cominciarono i primi allenamenti a San Liberatore”.Grande dolore in città per tutto il movimento della palla ovale, che ricorda il suo fondatore con stima e affetto. Le vecchie glorie e i più giovani gli hanno dedicato un ricordo e oggi saranno a Pontesfondato a rendergli omaggio.

Foto: RietiLife ©

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