Angelucci

Angelucci: “Con le fiamme al Varrone Rieti si scopre insicura. Cicchetti, la sicurezza non è una tua bandiera”

“Rieti si scopre una Città insicura”: lo scrive il consigliere d’opposizione, Alessio Angelucci di Rieti Città Futura. “L’incendio di un’ala del Liceo Varrone fa emergere la reale situazione della nostra Città, un degrado evidente e un degrado silenzioso, figli della stessa causa, la politica del ‘va tutto bene’. E così, mentre il governo cittadino si affanna a parlare di scuole che non verranno costruite, di indennità che dovrebbero essere restituite e di strade che riportano auto sul pavimento appena rifatto di Piazza Vittorio Emanuele, Rieti ‘prende fuoco’nel silenzio generale”

“Nel vano caldaie del Varrone, sbandati e disadattati della nostra terra, trovavano riparo mentre continuavano a consumare lì le loro drammatiche esperienze di vita. Chissà quanti altri luoghi nascosti ai nostri occhi ospitano le medesime, penose e pericolose situazioni esistenziali? Eppure la sicurezza è una bandiera per chi oggi sta governando questa città, tanto che il sindaco attuale scrisse nel proprio programma, sul quale prese i voti, che avrebbe istituito addirittura i vigili in orario notturno e la Lega ha preteso un assessorato che si occupasse proprio di sicurezza” aggiunge Angelucci.

“E così, mentre l’erba invade ogni angolo della città, mentre non c’è un’idea di rilancio turistico né commerciale, mentre ancora una volta le ex aree industriali sono un argomento da trattare per fantasticare e non per realizzare, Rieti è costretta a retrocedere ancora di più sulla sua dignità e sul suo futuro. Ciò che mi rattrista è vedere come anche le nuove generazioni presenti nella maggioranza di centrodestra preferiscano mantenere equilibri antichi per uno spirito di sopravvivenza (personale e politico) senza capire che c’è bisogno di qualcosa in più. Le periferie umane chiedono ascolto, le periferie cittadine chiedono interventi, dov’è la politica?” continua.

“Abbiamo la grande opportunità, soprattutto con i moderni mezzi di comunicazione, di poter pubblicizzare una città con un enorme potenziale turistico, religioso e paesaggistico, potremmo e dovremmo vivere di queste risorse e invece ‘prendiamo fuoco’ all’ombra di vecchi schemi e vecchi interessi. Chiedo a tutti i reatini, a tutte le istituzioni e in particolare alle donne e agli uomini volenterosi della maggioranza di alzare la testa e dare per la prima volta una reale opportunità a Rieti, un appello il mio che si rende necessario per evitare che quelle poche speranze ancora in piedi spariscano per sempre” conclude Angelucci.

Foto: RietiLife ©

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