ippovia

A giugno l’inaugurazione del sistema di ippovie nella Riserva Navegna-Cervia

Prende vita il sistema di ippovie della Riserva Naturale Monte Navegna e Monte Cervia, a giugno ci sarà l’inaugurazione. Si tratta di una via dorsale, lunga circa 210 km che parte da Poggio Moiano, passa a Santa Vittoria, attraversa l’area archeologica di Monteleone, il castello di Rocca Sinibalda, il convento francescano di Longone Sabino fino all’Abbazia Benedettina di San Salvatore, Vallecupola, fino a raggiungere Varco Sabino discendendo lungo l’antica “Via dei Forestieri”.

Da Varco Sabino – dove sono presenti numerosi maneggi – si sale fino al cuore della riserva naturale Monti Navegna e Cervia, attraversando tutta la zona di Prata Verde Piano fino ad arrivare a Marcetelli dove sarà possibile pernottare presso l’Ostello “Il Ghiro” della Riserva Monti Navegna e Cervia. Da Marcetelli l’ippovia prosegue verso Santa Maria in Villa, chiesetta recentemente oggetto di scoperta da parte dei critici d’arte per i pregevoli affreschi in essa contenuti. Da qui si diparte lo storico sentiero per Santa Lucia e le Grotte di Val De Varri.

Attraverso i paesaggi dell’Obito e i Castagneti Secolari si può arrivare ad Ascrea e Paganico Sabino attraverso tutta la Gola dell’Obito, oppure proseguire per Nespolo arrivando alla Mola di Nespolo e scendere per Carsoli dove si possono trovare altri maneggi e dove c’è la viabilità nazionale ferroviaria. Usciti dai boschi che dividono Marcetelli da Collegiove, i cavalieri potranno invece inoltrarsi alla scoperta del Monte Cervia. Superato Collegiove, scendendo verso San Lorenzo, sarà possibile ammirare le Vie delle Acque e dei Mulini, proseguendo fino alla località Serrone ed al “Giardino dei frutti dimenticati”.

Il progetto nato da un’idea della Riserva Naturale ha visto la collaborazione di ENGEA (l’associazione italiana delle guide equestri) nella fase di individuazione dei percorsi e la collaborazione delle associazioni escursionistiche (CAI, AIGAE, FEDERTREK) partner dell’ente nella manutenzione e nella gestione dei percorsi. I lavori sono stati finanziati grazie ai fondi del programma quadro dalla Regione Lazio con il Ministero dello Sviluppo Economico e UE.

Foto: RietiLife ©

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