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Cisl: “Aprano i cantieri sulla Salaria o blocchiamo la strada”

“La Cisl Roma Capitale e Rieti appresa la risposta dell’Assessore Regionale alla Mobilità Alessandri, ex Sindaco del Comune di Monterotondo, non può sottacere l’ennesimo tentativo, mal riuscito, di proseguire nei giochi di parole”: lo scrive il sindaco grazie al segretario Paolo Bianchetti.

“Arrampicarsi sopra gli specchi, giustificando scelte della Regione Lazio nella direzione della sicurezza idraulica, sono solo giochi di parole e ci si domanda che fine abbia fatto, per la Regione stessa, la sicurezza idrogeologica del territorio di Rieti, che certo non dobbiamo ricordare all’Assessore. Inoltre se parliamo di numeri tanto cari alla politica, con la p minuscola, ricordiamo all’Assessore Alessandri che Rieti è l’unica provincia del Lazio ha non aver un collegamento diretto con la Capitale” aggiungono.

“Sempre parlando di numeri, l’isolamento dalla Capitale è di quasi 159 mila abitanti, di cui solo il comune di Rieti ne conta quasi 48 mila, 73 comuni di cui 15 all’interno del cratere del sisma  e migliaia di imprese con altrettanti addetti, considerando, se solo ci riferissimo all’edilizia e all’industria, un dato drammatico di perdita di posti di lavoro. È solo questo un piccolo esempio se l’Assessore Alessandri pensa di parlare di numeri con noi. Concludiamo il rapidissimo esempio, con il ‘numero’ più piccolo, che sono i chilometri che dividono Rieti da Roma e cioè i 35 della via Salaria compresi tra San Giovanni Reatino e Passo Corese. La Cisl Roma Capitale e Rieti, nei tavoli di confronto, ha sempre contestato i numeri forniti dalla Regione Lazio rispetto alle mancate risposte date a questo territorio, riferite appunto a quella che è la priorità assoluta e cioè il raddoppio della via Salaria” aggiungono.

“Negli ultimi decenni i cittadini di questa provincia hanno assistito a passerelle ed a rassicurazioni di ogni tipo senza mai una risposta concreta, è ora di dire basta! Ad oggi non conosciamo il progetto finale del raddoppio del tratto della via Salaria in questione, non conosciamo l’impegno di Anas in questa direzione, ma apprendiamo che sarebbero ‘pronti 36 milioni di euro per un ipotetico raccordo tra Monterotondo Scalo e l’Autostrada A1’. Se la politica vuole vestirsi della p maiuscola, metta al centro degli investimenti l’infrastruttura vitale, non solo per l’economia della provincia di Rieti, al collasso, ma anche nella direzione della ricostruzione dei territori colpiti dal sisma del 2016 che solo grazie a questa infrastruttura potranno avere speranze di ricostruzione reale”.

“La Regione ci ha consegnato solo le briciole e cioè 13,5 milioni di euro che servirebbero per interventi nella tratta compresa tra il Km 54 ed il Km 62 – aggiunge la Cisl – Queste risorse sono totalmente insufficienti a dare risposte a quanto concordato insieme alla Giunta Regionale, dunque chiediamo che i  60 milioni di euro previsti già dal 2011, vengano destinati alla tratta della via Salaria ricadente nella provincia di Rieti. La Regione Lazio dunque rispetti il patto con il territorio di Rieti ed insieme al Governo ed Anas diano priorità assoluta al tratto della via Salaria che unisce Rieti a Passo Corese attraverso la definizione di un progetto e con la destinazione delle risorse necessarie. La Cisl Roma Capitale e Rieti chiama alla mobilitazione ed è pronta ad occupare la Salaria” conclude.

Foto: RietiLife ©

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