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Sanità, Rieti ultima in Italia per Il Sole 24 Ore. Pirozzi contro Zingaretti: “Scenario indegno”

Impietoso studio del Sole 24 Ore. Rieti, nella classifica finale dell’indice della Salute è all’ultimo posto, 107esima su 107. Lo studio, tratta l’incidenza delle malattie sul territorio, la possibilità di curarle attraverso i farmaci, l’accesso alle cure e la disponibilità di personale specializzato, dall’infanzia alla vecchiaia e la necessità di spostarsi altrove. Se il solo corpo umano è una complicata macchina con 752 muscoli e circa 260 ossa, il concetto di salute è altrettanto complesso da mettere a fuoco e valutare: dall’incrocio di ben 12 indicatori è nato l’Indice della salute del Sole 24 Ore che incorona Bolzano come provincia più “sana” d’Italia, seguita da Pescara, Nuoro e Sassari. E, di contro, assegna la maglia nera a Rieti, con Alessandria e Rovigo rispettivamente penultima e terzultima tra le 107 province. Milano, Cagliari e Firenze sono le uniche grandi città nella top ten.

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La classifica finale – ricorda Il Sole 24 Ore – è il risultato della media dei punteggi ottenuti dai diversi territori nei singoli indicatori. Che, a loro volta, incarnano tre aspetti fondamentali della salute: performance demografiche registrate negli ultimi anni (ad esempio, l’incremento della speranza di vita alla nascita); fenomeni socio-sanitari (come la mortalità annua per tumore e per infarto e il consumo di farmaci);?livelli di accesso ai servizi sanitari (dall’emigrazione ospedaliera alla disponibilità di posti letto e di medici). I dati più positivi, in generale, arrivano dalle province del Trentino Alto Adige, seguite dalla Sardegna e dalla Lombardia, mentre le performance più negative, sempre su base regionale, sono quelle di Lazio, Basilicata e Campania. Stringendo il focus, emergono alcuni singoli primati.

 

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“L’indice della salute nelle 107 province italiane pubblicato oggi dal Sole 24 Ore ci consegna purtroppo la fotografia di un Lazio con una sanità indegna di un paese europeo. – ha scritto il consigliere Regionale, Sergio Pirozzi – A impressionare non è tanto il già bassissimo posizionamento di Roma, ferma al ventinovesimo posto, ma il fatto che tutte le altre province del Lazio sono ampiamente oltre la metà classifica, con Viterbo e Rieti fanalini di coda, rispettivamente al centoquattresimo e centosettesimo posto. Altro che sanità risanata, pronta ad uscire dal commissariamento, come avventatamente annunciato durante al campagna elettorale delle scorse regionali: le due province peggio collegate con Roma sono agli ultimi posti della classifica nazionale, con Rieti che si posiziona ultima tra ultimi. Come se non bastasse questo impietoso risultato, che mette un territorio che soffre ancora -e chissà per quanto ancora- delle conseguenze del sisma del 2016 all’ultimo posto in Italia, ci sono continui segnali di depotenziamento dell’ospedale di Rieti, mentre la ricostruzione del “Grifoni” di Amatrice è ferma al palo. Tutto questo in un territorio” ai confini dell’Impero”, in cui i collegamenti con Roma con mezzi pubblici sono quasi inesistenti, mentre la mobilità privata nei mesi invernali è spesso estremamente difficoltosa. È questo il modello di governo del territorio che il presidente Zingaretti intende esportare a livello nazionale?” ha concluso Pirozzi, Presidente della XII Commissione (Tutela del territorio, erosione costiera, emergenze e grandi rischi, protezione civile, ricostruzione) del Consiglio Regionale del Lazio.

Foto: RietiLife ©

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