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Bimbo nato sull’ambulanza, parla l’infermiera: “Aveva il cordone intorno al collo, così l’ho salvato”

(r.l.) Una mamma naturale e una mamma… acquisita per il piccolo Leonardo, il bimbo – che sta bene – nato stamattina in ambulanza sulla Salaria. Oltre alla donna che l’ha portato in grembo per nove mesi, c’è anche l’infermiera che ha permesso che venisse al mondo senza problemi. Così, assume tratti ancor più straordinari la notizia di questa mattina (leggi), del bimbo nato sulla Salaria, al Km 44,200, in zona Campomaggiore. A raccontare la vicenda sono gli stessi sanitari che hanno effettuato il soccorso. “La nascita in ‘corsa’ sulla Salaria del piccolo Leonardo  – così si chiama il neonato, come raccontano da Heart Life Croce Amica di Rieti, che opera il servizio 118 – ci ha tenuto tutti con il fiato sospeso”.

DOGLIE – “Erano passate da poco le 10 – raccontano ancora – quando una nostra ambulanza stava transitando sulla Salaria dirigendosi assieme ad un’auto medica su un codice rosso. Arrivati sul posto, i sanitari della HLC Amica si sono prontamente adoperati su un altro soccorso: una donna in preda alle doglie di un parto, che si presentava come imminente, ha dovuto interrompere la corsa in auto verso Roma. Suo marito, che guidava la vettura, su cui viaggiavano entrambi, ha chiesto aiuto per lei e per il suo bambino”.

GLORIA – Qui entra in gioco la  giovane infermiera professionale Gloria Di Bari, che ha messo in salvo il nascituro. “Al momento del soccorso, effettuato con il ‘kit parto’ in uso alle nostre ambulanze, la donna aveva già espulso la testa del bambino che, tuttavia, stentava tuttavia a venir fuori. Così Gloria si è subito resa conto che qualcosa impediva al bimbo di nascere: il cordone ombelicale avvolto intorno al collo lo stava soffocando, impedendogli di uscire.  Così, con una manovra da manuale, Gloria è riuscita a liberalo e a farlo nascere senza alcun trauma” dicono i sanitari.

TENSIONE E…GIOIA – “Sono stati attimi di vera tensione, avevamo tutti il fiato sospeso perché il bimbo non respirava. E noi come lui: tutti con il fiato sospeso” racconta Gloria, ancora scossa dall’emozione. Sono bastate alcune manovre da manuale ed una ossigenazione corretta ed ecco che Leonardo, quasi 3,5 Kg, ha preso a piangere e respirare autonomamente mostrando a tutti il suo bel colorito roseo. Trasportati in ottime condizioni al De Lellis, sia la mamma che il piccolo, sono stati subito accolti dai sanitari del Pronto Soccorso per le cure e le analisi del caso. E per Leonardo una donna in più da amare, oltre la sua mamma.

Foto: RietiLife ©

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