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Il vescovo non fa sconti: “Ricostruzione? A 32 mesi dal sisma non la vedo ancora”

Nuova puntata de “La Rana nel Pozzo“: ospite di Emiliano Grillotti, il vescovo di Rieti, Domenico Pompili che parla di migranti, lavoro, terremoto, sanità e non solo. La puntata andrà in onda alle 19.30 sulla pagina facebook di RietiLife e on demand su RietiLife.com.

AMATRICE E MIGRANTI – “La ricostruzione? Non la vedo, siamo ancora nel novero delle buone intenzioni. Per alcuni siamo ancora nell’ambito dell’ascolto, ma dopo 32 mesi… Occorre darsi tutti una mano. Se non succede qualcosa di significativo in uno-due anni le famiglie sceglieranno di crescere i loro figli altrove”. E poi il lavoro e i migranti: “La migrazione è un fenomeno che attraversa per intero l’esperienza umana. Il nostro non è un territorio che ha particolari problemi ma non va sottovalutato l’allarme. Superiamo questa paura che a volte, ritengo, sia indotta artificialmente. L’integrazione avvenga sul serio, in passato non è stata portata a compimento da chi ne aveva la responsabilità”.

PAPA E RIVOLUZIONE GENTILE – Pompili parla anche Papa Francesco: “Ha grande coraggio, una persona autentica, diretta, concreta. Porta avanti tanti processi nel mondo della Chiesa” raccontando, poi della visita del 4 gennaio 2016. La Rivoluzione Gentile e la polemica con Cicchetti tengono ancora banco: “Quella che è stata chiamata rivoluzione gentile è voler favorire il dialogo e tante questioni di comune interesse. Cicchetti non tema, io faccio il vescovo, non intendo sovrappormi e contrappormi… Ho buoni rapporti con lui, così come tutte le istituzioni. Non c’è certo un interesse personale con la mia proposta”.

SANITÀ E CAMMINO DI FRANCESCO – “La difesa dell’ospedale e del suo potenziamento sono temi cruciali – aggiunge il vescovo – servono risposte concrete su alcune questioni. Non dobbiamo giocare di rimessa ma giocare all’attacco. Nuovo ospedale di Amatrice? Non sia scatola vuota”. Altro tema caro al vescovo è il Cammino di Francesco: “I numeri rispetto ad altri cammini mi sembrano nettamente superiori. Il Cammino di Francesco è cresciuto nella percezione del territorio e all’esterno, ma si potrebbe fare di più. Un inizio c’è stato con l’iniziativa ‘La Valle del Primo Presepe'”.

Foto: Francesco PATACCHIOLA ©

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