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Colpo alle poste, arrestato 38enne di Belmonte: “Rubati 2400 euro con pistola giocattolo”

(di Christian Diociaiuti) I Carabinieri di Rieti hanno catturato il rapinatore che lo scorso venerdì ha colpito all’ufficio postale di Belmonte in Sabina, intorno alle 13.30, e dietro minaccia – armato di pistola, poi rivelatasi giocattolo – si è fatto consegnare dal cassiere (in quel momento solo, “piccolo malore per lui ma ora sta bene” dicono i Carabinieri) 2400 euro.

DEL POSTO – I Carabinieri, dopo le indagini, hanno perquisito l’abitazione di un uomo di Belmonte, originario del posto e da sempre residente nel borgo sabino. “Al nostro arrivo in casa dell’indiziato abbiamo rinvenuto la pistola e uno scaldacollo con i buchi per gli occhi per mascherare il volto”. In carcere, a Vazia, è finito un 38enne con piccoli precedenti di polizia, F.I. le sue iniziali. L’arma utilizzata, spiegano i Carabinieri, era una pistola giocattolo: “Simile a una semiautomatica e senza tappo rosso” spiegano i militari dell’Arma. L’uomo, che vive da solo, non ha un lavoro. Per lui si tratta del primo arresto nonostante i piccoli precedenti.

TELECAMERE E CITTADINI – Nella risoluzione del caso, importante il contributo della videosorveglianza dell’ufficio postale e di quella installata dal Comune di Belmonte. Nonché il contributo dei cittadini che “non si sono trincerati dietro un ‘non ho visto'” spiegano i militari, che hanno ascoltato diverse persone per capire gli spostamenti prima e dopo la rapina. A quest’ultima tuttavia non ha assistito nessuno.

BOTTINO SPARITO – Il bottino di 2400 euro non è stato recuperato, assieme a parte degli indumenti usati per la rapina: “Non si esclude siano stati dispersi” dicono i Carabinieri, che hanno illustrato i risultati dell’operazione in una conferenza stampa al Comando Provinciale dei Carabinieri. Il 38enne avrebbe messo a segno il colpo da solo senza complici conoscendo anche molto bene l’ufficio postale e gli orari di minor affluenza, per colpire in totale tranquillità. “Inoltre non è stato riscontrato l’utilizzo di mezzi per lasciare la zona della rapina” spiegano gli inquirenti che, dunque, sottolineano come il rapinatore abbia agito praticamente a piedi tornando nella sua abitazione che non dovrebbe essere distante dall’ufficio postale. L’operazione è stata condotta dalla stazione Carabinieri di Rocca Sinibalda e dalla Compagnia Carabinieri di Rieti.

Foto: DIOCIAIUTI ©

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