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Il Rieti la ripRende… per la giacchetta e ci crede: “A Bisceglie chiudiamo la pratica per restare in C” | FOTO

Foto: Emiliano GRLLOTTI ©

(ch.di.) Pari e festa che sfuma, rinviata ancora di sette giorni. Serviva vincere, è arrivato un solo punto nella gara col Rende. La pioggia, ma anche l’infortunio a Marchi: condizionano la gara questi fattori, aggiunti al vantaggio dei calabresi maturato con una sfortunata autorete di Gigli. Non c’era Ezio Capuano in panchina, costretto in tribuna a dare indicazioni ai suoi, per la squalifica rimediata a Siracusa. La squadra l’ha diretta Mimmo Padovano. Rivivi la gara e guarda le foto. RISULTATI E CLASSIFICA

PADOVANO – Pioggia, infortuni, sfortuna con l’autogol. Ma forse anche pressione, pressione di vincere per chiudere la pratica. “Qui, credo, chiunque tenesse a vincere – spiega Padovano – ma c’è stata la prestazione. Anche si è complimentato con la squadra. Abbiamo preso un altro punto, e con le regole cambiate, beh, ci avessero detto di avere otto punti sulla penultima quando siamo arrivati…”. Nel sabato di Pasqua, dentro l’uovo, il Rieti cerca l’unica sorpresa di valore. Un punto per la salvezza, proprio contro il Bisceglie: “Abbiamo una differenza gol a favore, ma se vinciamo o pareggiamo è chiusa la pratica.  Ma non ci guardiamo: vogliamo fare solo punti a Bisceglie. Troveremo una squadra in fiducia, ma anche loro hanno ritrovato un cambio di regolamento sfavorevole”.

LA GARA – Poi Padovano analizza la gara: “Un buon approccio, ma non ci siamo rilassati. È stata una disgrazia quella di prendere gol all’inizio, così. Ma il pari – aggiunge il vice di Capuano – è arrivato contro una squadra forte, sia nei singoli che nell’organizzazione. Veniva, poi, da 10 giorni di inattività. Invece noi abbiamo giocato a Siracusa con i problemi che sapete. Grandi meriti ai ragazzi: vorrei elogiare tutti, perché il Rieti è stato sempre in partita, abbiamo ribattuto colpo su colpo. Magari nel finale abbiamo concesso qualcosa, ma le condizioni del campo si sono fatte sentire. Le nostre chance le abbiamo avute, con Svidercoschi e Carpani anche nel finale”. Marcone si è esaltato, ma ha rischiato anche di regalare un gol a Borello per una svista. Prontezza e orgoglio hanno salvato l’1-1? “Ci può stare, non si è accorto dell’uomo”.

INFORTUNIMarchi, a fine gara, è finito all’ospedale: per lui infortunio alla mano destra, forse un dito rotto. Non ce la faceva proprio a continuare. “Credo sia un grave problema alla mano per Marchi – dice Padovano – gli è stata schiacciata la mano, è in ospedale. Ma voglio essere positivo”. Infortunio anche per Maistro: “Valutiamo nelle prossime 48 ore. Dice di essersi fermato in tempo” conclude Padovano.

MODESTO – Se il Rieti non è ancora salvo, il Rende non è certo dei playoff. “Di questa squadra, della mia squadra – dice il tecnico del Rende, Francesco Modesto a fine gara – mi è piaciuto tutto. Atteggiamento, interpretazione della partita- Era una partita da vincere sicuro, anche per le palle gol create. Una gara tosta, lo sapevamo – aggiunge in sala stampa– il Rieti è aggressivo, gioca molto sulle seconde palle. Ma quando abbiamo cercato di giocare siamo usciti sempre bene, abbiamo trovato i presupposti per andare a rete. Qui allo Scopigno squadre più blasonate (Catanzaro e Reggina su tutte, ndr) hanno perso, vuol dire che noi qui abbiamo fatto grande prestazione. I ragazzi sono stati bravi, sfavoriti da un campo gibboso e condizioni meteo non favorevoli (è piovuto per buona parte del match, ndr). La squadra ha sbagliato primi minuti – ammonisce – sì, ha sbagliato l’approccio, poi è uscita alla grande. Peccato per il gol preso, ma abbiamo creato di più del Rieti – dice Modesto, che ha visto i suoi andare in vantaggio col cross al bacio di Rossini fruttato un’autorete firmata da Gigli – Andiamo avanti e cercheremo di fare bene le prossime due gare, a partire da sabato col Trapani. Playoff? L’obiettivo è fare più punti possibile col Trapani e poi la Viterbese. Poi aspetteremo nell’ultima giornata. Vogliamo raggiungere un obiettivo importante. Sarebbe il giusto riconoscimento del campionato fatto e per quanto dimostrato”.

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