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Il sondaggista Nando Pagnoncelli a Rieti

L’8 aprile alle 17.30, presso l’Auditorium Varrone, sarà presentata a Rieti dal sondaggista Nando Pagnoncellil’indagine «Italia 2019 Comunitari e Cosmopoliti, le nuove fratture», da poco pubblicata dalla società di demoscopica Ipsos. L’iniziativa è il primo appuntamento di un nuovo progetto che la Chiesa di Rieti intende portare avanti insieme a diverse realtà associative e istituzionali.

La proposta è quella di dare vita a un Osservatorio da offrire alla comunità, un laboratorio che si occupi della raccolta e dell’elaborazione dei dati, dalla cui diffusione possano fiorire nuove idee, azioni e imprese per aprire al futuro il contesto locale. Di fronte alla crisi, infatti, è forte il rischio di impantanarsi nella ricerca di un ritorno al passato, di un’epoca d’oro mitizzata e irraggiungibile.

Se non si fonda l’azione sui dati, si rischia di partire da luoghi comuni e pregiudizi, accodandosi ad argomenti emotivi che fanno perdere di vista il quadro generale. Come quando nel fare l’elenco ideale delle vocazioni delterritorio si percepisce uno squilibrio tra risultati e risorse e si scivola velocemente verso un pessimismo che fa venire meno qualunque entusiasmo. L’analisi dei dati, anche senza negare motivi di sconforto, può indicare come e dove intervenire per migliorare la situazione e ripartire.

Le informazioni vanno raccolte, elaborate, presentate. Per questo la Diocesi ha coinvolto associazioni e organizzazioni locali che per proprio conto già collezionano e analizzano i dati per poi interrogarsi su alcune dinamiche di carattere sociale. Un nucleo iniziale di soggetti aperto a nuovi ingressi, anche istituzionali, disposti a mettersi insieme e condividere i risultati.

Punto di arrivo del processo di raccolta e lettura delle informazioni è quello di restituire al dibattito pubblico i risultati attraverso appositi «Incontri di cittadinanza», ai quali sono chiamati i singoli, le istituzioni, la stampa e gli operatori. Ciascuna di queste occasioni avrà per tema una particolare «sfida», da leggere in contrappunto alle altre.

La prima «sfida» consisterà nel calare la realtà cittadina nel contesto generale dell’Italia. Proprio per questo è stato chiamato Nando Pagnoncelli, che nell’ultimo lavoro pubblicato da Ipsos racconta di un Paese attraversato da «una tensione costante tra un rimpianto e un obbligo. Rimpianto per un passato rassicurante e mitizzato, ma non replicabile, e un futuro che siamo obbligati a percorrere ma pieno di insidie cui non siamo sicuri di saper rispondere».

Durante l’incontro sarà indicato anche il profilo delle «sfide» successive, che sono in programma per i prossimi mesi di maggio, giugno, settembre e ottobre e riguarderanno rispettivamente Economia, Salute, Cultura ed Educazione.

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