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Capuano: “Mica è un bluff, questo Rieti è tanta roba”. E Gigli è il migliore: “Tutto merito del mister” | FOTO

Foto: Gianluca VANNICELLI ©

(di Christian Diociaiuti) “Questa domenica rimane negli annali. Come la vittoria contro la Viterbese. Una soddisfazione immensa, mia e di tutti”. Era un po’ l’ex di turno il diesse del Rieti, Malù Mpasinkatu. Ex del Catanzaro, oggi ha visto il Rieti vincere 1-0 grazie al gol di Gigli (guarda le foto e leggi sul match). Malù descrive così la gara, ma è Capuano a fare il ritratto degli “angeli” che l’hanno portato in paradiso, come aveva chiesto nel pre gara. Il paradiso chiamato zona confort, zona salvezza, in classifica. Anche se non è fatta ancora per rimanere in C.

CAPUANO – “La più bella prestazione degli ultimi anni vista a Rieti per intensità e acume tattico. La vittoria di oggi, raddoppia quella con la Viterbese, davvero tanta roba” dice il mister, che aggiunge, dopo essersi goduto l’esultanza con i tifosi: “Abbiamo allungato tre punti sulla Paganese. E abbiamo due gare in meno rispetto al Bisceglie, una gara in meno col Siracusa. Ci sentiamo vicini al paradiso. Ma voi conoscete Capuano: fino all’ultimo voglio fare più punti possibili. Finché non ci salviamo niente asciugamano e abbronzante”. E poi. “Sono contento per i ragazzi, è stata una prestazione di intensità e livello altissimo. La partita dove abbiamo creato più palle gol, siamo stati bravi ad aggredire, siamo andati sulla pressione altissima e abbiamo avuto tanto coraggio. Non ho bluffato: l’ho detto che giocavamo per vincere, abbiamo creato e sbagliato tanto, non è mai stata messa in pericolo la nostra retroguardia. La mia soddisfazione è la crescita di questo gruppo. Tutte mosse studiate, siamo stati bravi nelle sostituzioni, a centrocampo. E sono soddisfatto di aver portato gente allo stadio, un entusiasmo così non si vede mai”.

L’UOMO PARTITA – È l’Uomo RietiLife di giornata: Nicolò Gigli, capitano del Rieti. Il suo gol (il primo stagionale) vale tre punti pesantissimi nella lotta salvezza e manda all’inferno il Catanzaro, al terzo ko di fila. Lui gode, forte di una crescita che nelle ultime 4 partite segnala il gran lavoro di Capuano su ogni pedina di questo Rieti battagliero e mai arrendevole: “Una vittoria importantissima, che ci dà morale e dà continuità alle prestazioni che stiamo facendo ultimamente. Vero che siamo che siamo a mezzo passo nella salvezza, ma ancora tanto lunga. Fino all’ultima giornata sarà combattutissima. Vero, anche questo è un gol, preparato, lavoriamo tanto sulle palle inattive. La mia crescita? Io cerco sempre di migliorarmi e da quando c’è Capuano, beh, lui mi sta rendendo giocatore, sono sereno quando vado in campo. Mi carica di sicurezza e mi fa rendere al meglio”. E poi chiude con un ringraziamento: “Voglio dire grazie al tifoso Fabio Petrangeli. Mi ha regalato la sciarpa del Rieti, grazie. Una brava persona che ci supporta nel bene e nel male, come fanno tutti i ragazzi. Ma lui è speciale e si merita un grazie speciale”.

AUTERI – Non è contento, invece, il tecnico del Catanzaro, Gaetano Auteri. Nel mirino la direzione di gara, la partita spezzettata, fisica, e pure il campo di gioco: “Non credo che il Catanzaro abbia fatto una brutta partita. Non meritavamo di perdere. Qualche errore, chiaramente, l’abbiamo commesso, senza approfittare di quelli degli altri. Ma c’è stato poco calcio in questa partita, anche a dispetto delle regole. Ci sono delle situazioni che non vanno bene: un contatto continuo, sempre fallo, le valutazioni, ai bordi del campo si alzano tutti  e se lo facciamo noi veniamo subito ripresi. E poi è impossibile giocare su questo campo. Rieti ha fatto la gara che doveva giocare, ma la nostra è una sconfitta immeritata. Abbiamo avuto il torto di non passare in vantaggio. Il punto è che purtroppo qui non si rispettano le regole. Una terna inadeguata: non c’entra il Rieti che ha fatto la sua partita, è la terna che deve far rispettare le regole. Qui si sta oltrepassando il limite. La misura è colma. Non c’è equità. Anche perché – aggiunge – era una caccia all’uomo, c’erano trattenute, palloni in campo. Bisogna spiegarglielo a questi con i vestitini gialli (gli arbitri, ndr). E non parliamo di situazioni pregresse: sapete quanti errori sono stati fatti nei nostri confronti. Dico che vanno fatte rispettare le regole. È stata una partita di rugby. E noi abbiamo avuto la colpa di creare situazioni importanti e non finalizzarle, anche clamorose. È crisi? Macché crisi, se questa è una squadra in crisi…”. Intanto, il Catanzaro, è uscito dal campo dopo esser stato chiamato a rapporto dai 200 tifosi in trasferta. Crisi no, ma poco ci manca.

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