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Capuano vuole un Rieti da battaglia: “Col Catanzaro ci giochiamo tutto: siamo in purgatorio, vogliamo il paradiso”

(di Christian Diociaiuti) All’andata finì 3-0. Oggi il Rieti può approfittare di una mini-crisi degli avversari per tornare a vincere. Domani, domenica, alle 14.30, si gioca Rieti-Catanzaro allo Scopigno. Arbitro del match sarà De Angeli di Abbiategrasso. Reduci dallo scottante ko di Potenza, gli uomini di Capuano trovano la banda di Auteri “abbattuta” dai ko con Bisceglie (clamoroso) e Catania. Almeno un paio i problemi per i giallorossi, che a Rieti potrebbero avere il sostegno di un centinaio di tifosi, alcuni direttamente dalla Calabria; altri in trasferta dalla vicina Roma, dove vivono e lavorano. Il Rieti dalla sua vuole allungare la striscia positiva in casa. Ma le defezioni rendono la vigilia di Capuano piena di pensieri. BIGLIETTI PROGRAMMA E CLASSIFICA

PRIMA IL BASKET POI LO STADIO – Da sottolineare che pure in questo caso, per il Rieti, c’è una vicinanza con un match del basket, come avvenne due settimane fa. In questo caso il basket gioca alle 12 contro la Virtus Roma mentre il Rieti gioca alle 14.30, di fatto con il match del PalaSojourner che, salvo clamorosi overtime, sarà finito. Insomma, il tempo per spostarsi dal PalaSojourner allo stadio, c’è.

CAPUANO – “C’è un esercito di infortunati – dice Capuano alla vigilia – cerco di non dare mai alibi, ma saremo mancanti di giocatori che hanno sempre giocato. Sono out Scardala, Cernigoi, De Vito out (e Grillo lungodegente, ndr) e qualcuno non è ancora al top. Non sappiamo se schierarlo. Le defezioni sono notevoli come qualità e quantità. Cambiare modulo? Farò aggiustamenti affinché la squadra abbia equilibrio ma cosa farò me lo tengo per me”. Il Catanzaro? Se lo lasci giocare ti devasta, non possiamo lasciare campo e spazio – aggiunge – Catanzaro è una delle più forti in assoluto, gioca gran calcio, verranno qui per vincere ma davanti troveranno una squadra che si gioca un anno di sacrifici. È più importante per noi che per loro. Queste sono le gare in cui ti giochi stagione e futuro. Siamo nel purgatorio (a livello di classifica, ndr) e vogliamo andare in paradiso. Sarà gara di vitale importanza, serve aggredire ogni centimetro e ogni pallone”.

ASSETTO – Il 3-5-2 di Capuano, insomma, è in bilico fino alla consegna della lista ufficiale di gara. E al netto dei convocati (con possibili recuperi anche in extremis), si possono fare delle ipotesi: Marcone in porta. Gigli (diffidato) guida la difesa e il duo Mattia-Delli Carri ai lati. Zanchi, così, tornerebbe all’esterno a sinistra e Brumat a destra. Centrocampo con Carpani che guida Marchi e uno tra Konate e Venancio; Maistro, a questo punto, può fare il trequartista dietro a Gondo.

CONVOCATI –  Alle 16 inoltrate, il Rieti pubblica in convocati: Costa, Marcone, Barbini, Brumat, Delli Carri, De Vito, Gigli, Gualtieri, Mattia, Tiraferri, Zanchi, Carpani, Criscuolo, Garofalo, Konate, Maistro, Marchi, Palma, Xavi, Gondo, Svidercoschi, Tommasone. De Vito, dunque, c’è. Non al top, si gioca fino all’ultimo il posto.

AVVERSARI – Nella gara persa 2-1 con Catania, Auteri, fautore del 3-4-3, ha giocato con Furlan in porta; Celiento, Signorini, Riggi in difesa; Statella, Maita, Iuliano, Casoli sulla mediana, Kanour, Bianchimano e D’Ursi in attacco. Ma scalpitano Favalli e Fischnaller mentre è quasi sicuramente out Giannone. Mamadou Kanoute, attaccante del Catanzaro, come riportato da catanzarosport24.it, nell’incontro con la stampa di metà settimana ha dichiarato:  “Dobbiamo crederci anche perché la Juve Stabia ha rallentato notevolmente. Noi dobbiamo continuare a giocare con questa convinzione. Ci sono ancora tante partite da disputare. Il Rieti? Sarà una gara difficile perché loro sono alla ricerca dei punti salvezza ma noi dobbiamo fare di tutto per ottenere i tre punti. In un modo l nell’altro devono arrivare”.

IN 200 – A tifare Catanzaro, sono attesi in 200 a Rieti. Già 188 i ticket ospiti venduti prima di pranzo, la maggior parte proprio dalla Calabria; qualcuno arriverà anche da Roma. Sono tanti, infatti, i calabresi che vivono e lavorano nella capitale.

Foto: RietiLife ©

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