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Cantalice entra nella Fondazione Vincere insieme: “Ecco a cosa puntiamo”

Il Consiglio comunale di Cantalice, nel corso della riunione di mercoledì, ha deciso di far entrare il comune nella nuova Fondazione di partecipazione “ Vincere Insieme”. La Fondazione era stata presentata ufficialmente lo scorso 27 ottobre, nella sala riunioni di Palazzo Dosi, alla presenza di numerosi imprenditori, amministratori e cittadini. Hanno partecipato al dibattito autorevoli relatori tra cui, il Vescovo di Rieti Domenico Pompili, l’Assessore regionale Claudio Di Berardino, il Consigliere regionale Fabio Refrigeri, Vice Sindaco di Rieti Daniele Sinibaldi, il Presidente della Camera di Commercio, Vincenzo Regnini e illustri professori provenienti da prestigiosi Atenei.

SINERGIA – Presente ad Ottobre anche il sindaco di Cantalice, Silvia Boccini che in quell’occasione aveva ribadito la necessità di fare sinergia tra gli Enti – Da soli non si va da nessuna parte – aveva commentato il sindaco a fine intervento. La Fondazione Vincere Insieme, che ha già attivato progetti di solidarietà sociale, tra cui corsi di nuoto e laboratori d’arte per ragazzi disabili, è un ente senza scopo di lucro che si propone di tutelare i diritti civili, principalmente il diritto al lavoro, stimolando e valorizzando il potenziale creativo, economico e culturale del territorio. “La Fondazione nasce per dare un sostegno sociale, uno stimolo imprenditoriale e culturale, attraverso azioni corali. Insieme si può vincere davvero – commenta il sindaco di Cantalice Silvia Boccini all’indomani della decisione di aderire alla Fondazione – ritengo indispensabile un lavoro di squadra tra tutti coloro che operano nei territori per raggiungere un più strutturato e duraturo sviluppo ed incentivare un’economia sociale che migliori la vita dell’individuo e della comunità”.

OBIETTIVI – La Fondazione Vincere Insieme nel suo statuto si è prefissata degli obiettivi, tra cui: creare e sostenere nuova occupazione per i giovani e meno giovani che vogliano intraprendere delle attività economiche; facilitare l’inclusione socio economica, soprattutto delle persone svantaggiate, anche attraverso l’utilizzo del microcredito; realizzare e progettare lo sviluppo, la ricerca e la diffusione di progetti e di programmi di microfinanza; sviluppare il processo di integrazione socio economica contribuendo alla creazione e all’intensificazione di relazioni interpersonali basate sulla fiducia e sull’impegno reciproco; diffondere la cultura dell’innovazione creando un ambiente favorevole alla circolazione di competenze, idee e conoscenze; favorire la creazione di imprese innovative o in grado comunque di dare valore aggiunto al territorio tramite la realizzazione e la gestione di un Incubatore d’Impresa; affinare i processi di creazione e di diffusione dell’innovazione di prodotto e di processo; sperimentare progetti-pilota innovativi e trasferibili, senza limitazioni di aree d’intervento; garantire assistenza e stimolo, soprattutto nella fase di avvio delle nuove imprese; ricercare specifici rami innovativi; promuovere ed erogare, anche direttamente, accanto ai tradizionali servizi di assistenza, pure servizi innovativi e qualificati; favorire processi in rete con altri servizi e strutture presenti a livello provinciale, regionale, nazionale ed internazionale; considerare l’animazione economica come un impegno costante”.

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