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Il sindaco di Amatrice scrive a Salvini: “Ci aspettavamo più Vigili del Fuoco, non la chiusura del presidio”

“Siamo ancora in emergenza, senza VVF si crea ulteriore disagio”. In una lettera indirizzata al ministro dell’Interno Matteo Salvini, il sindaco Filippo Palombini ha chiesto un intervento affinché sia scongiurata la chiusura del Presidio dei VVF di Amatrice, così come disposto dal Dipartimento competente, a partire dal 13 gennaio prossimo (leggi la denuncia della Fns Cisl – Massimo Vespia).

GRAVE SITUAZIONE – “Mi permetto di richiamare la Sua attenzione sulla grave situazione in cui versa questa città – scrive il sindaco di Amatrice – ancora immersa nelle macerie e con la fase di ricostruzione che stenta a partire, dove la gente sta perdendo la fiducia nei confronti dello Stato e si rischia di mettere a dura prova l’ordine pubblico e la pace sociale. In questa nostra situazione, ancora di piena emergenza, ci saremmo aspettati un incremento del personale del distaccamento dei VVF di Amatrice, e non certo la sua chiusura.

APPELLO – Un appello, quello del sindaco di Amatrice, fatto perché “sguarnire questa città del presidio dei VVF – dice ancora Palombini nella lettera – vorrebbe dire solo creare ulteriore disagio ad un territorio e ai suoi cittadini già martoriati dal sisma, e la rigida ‘chiusura’ del Dipartimento dei VVF si sta traducendo in un preoccupante arretramento della presenza dello Stato laddove invece se ne sente maggiormente la necessità”, conclude.

 

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