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++Stefano Colasanti è il “Personaggio dell’anno RietiLife 2018”. Un premio per tutti i Vigili del Fuoco++

Il suo sacrificio ha salvato più di 20 vite umane. Il coraggio più forte della paura, il senso del dovere che lo ha fatto fermare sulla Salaria in quel maledetto km 39 per aiutare i colleghi dinanzi all’inferno dell’autocisterna in fiamme. È il vigile del fuoco-eroe Stefano Colasanti il “Personaggio dell’anno RietiLife 2018”, scelto dalla nostra testata ogni fine dell’anno. La sesta edizione del premio (i vincitori precedenti – Giancarlo Pacifici 2013Martina Caramignoli 2014Giuseppe Cattani 2015Domenico Pompili 2016 Santina Proietti 2017) è un riconoscimento per Colasanti, morto il 5 dicembre nell’incidente al distributore sulla Salaria, e per tutti i Vigili del Fuoco.

LA MOTIVAZIONE – La redazione di RietiLife lo ha scelto con questa motivazione: Il gesto di Stefano Colasanti è un esempio di coraggio, valore, sacrificio, dedizione al lavoro. Era in servizio, ma non nella squadra dei Vigili del Fuoco che doveva operare sull’incendio dell’autocisterna. Nonostante ciò, si è fermato mentre stava transitando sulla Salaria con un mezzo da portare in manutenzione e con il suo contributo è riuscito a salvare decine persone, urlando a tutti di allontanarsi dal distributore in fiamme. La città la ricorderà per sempre come un eroe”. 

IL CORDOGLIO DELLA CITTÀ – La morte di Stefano Colasanti (guarda il video-speciale di RietiLife) ha colpito tutta la città e non solo: la notizia ha fatto il giro del web e dei telegiornali nazionali. Cinquant’anni, già calciatore, allenatore del calcio a 5 Cittaducale, conosciutissimo e stimato per la sua lunga attività di vigile del fuoco e di sindacalista (leggi). Il funerale in Cattedrale, officiato dal vescovo di Rieti Domenico Pompili e preceduto da un lungo corteo partito dalla caserma di via Sacchetti Sassetti, è stato toccante e ha coinvolto tutti i reatini. Restano impresse le parole della figlia Benedetta (“Papà ha avuto paura, ma il coraggio ha prevalso” – leggi), il silenzio suonato con la tromba dal fratello poliziotto Claudio (leggi), venuto a conoscenza della sua morte mentre accompagnava il questore Mannoni sul luogo dell’incendio; le lacrime dei colleghi vigili del fuoco che cantano “Il pompiere paura non ne ha” (guarda il video), la folla silenziosa di reatini che a bordo strada ha accompagnato l’autoscala con il feretro nell’ultimo viaggio verso la Cattedrale (guarda le foto), nel funerale celebrato insieme all’altra vittima della Salaria Andrea Maggi (leggi).

IL DIRETTORE – Grande amico della nostra testata, Colasanti era stato ospite della trasmissione SportLife poche settimane prima della sua morte. Il direttore Emiliano Grillotti lo ricorda così: “Ci sembra doveroso dedicare questo premio a Colasanti e, con lui, a tutti i vigili del fuoco che lasciano un tributo altissimo sul campo dove sono da sempre costantemente impegnati. Lo ricorderemo per sempre per la sua disponibilità e umanità. Mando personalmente, e a nome di tutta la redazione, un fortissima abbraccio ai familiari”.

LA CERIMONIA – Il premio sarà consegnato alla famiglia di Stefano Colasanti nel mese di gennaio con una cerimonia che coinvolgerà anche i suoi colleghi dei Vigili del Fuoco.

Foto: Emiliano GRILLOTTI ©

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