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Riecco l’afgano: aggressione col coltello in centro, arrestato

(da comunicato della Polizia) Gli Agenti della Squadra Volante della Questura di Rieti hanno arrestato un richiedente asilo afgano, B.F. del 1996, poiché si è reso responsabile di lesioni aggravate e minaccia grave in danno di un cittadino nigeriano, anch’esso richiedente asilo.

Il cittadino afgano era già noto alle Forze dell’Ordine poiché aveva commesso nei mesi scorsi alcuni atti di violenza, ampiamente riportati dalla stampa locale, che hanno disturbato il quieto vivere del centro cittadino suscitando preoccupazione. B.F., conosciuto da tutti con il nominativo di “l’Afgano”, in pochi giorni, nel mese di settembre, si era reso responsabile di due minacce, una rivolta nei confronti degli operatori della cooperativa sociale cui era stato affidato e l’altra nei confronti di alcuni giovani che avevano cercato di liberare un cane che lo straniero aveva trascinava legato alla sua bicicletta nella centralissima via Roma.

Di recente, oltre a rendersi responsabile di disturbo della quiete pubblica, ha causato delle lesioni personali ad un proprietario di un negozio di alimentari, che ha colpito al capo con un sasso, e ha commesso un furto portando addosso un coltello che gli è stato poi sequestrato. Per tutti i fatti commessi è stato denunciato a piede libero alla competente Autorità Giudiziaria.

Nel mese di ottobre, inoltre, la Squadra Mobile della Questura di Rieti lo ha deferito in stato di libertà per una ennesima aggressione perpetrata in danno di un altro richiedente asilo che ha aggredito con un pesante oggetto metallico, di tipo artigianale, utilizzato per sferrare dei pugni e che costituisce un’arma impropria. Lo scorso 5 dicembre l’afgano è stato arrestato dalla Polizia di Stato dopo aver commesso l’ennesimo reato.

Durante la mattinata del 5 dicembre è giunta alla Sala Operativa della Questura di Rieti la notizia che all’interno di una abitazione della centralissima Via San Liberatore, in uso ad una cooperativa di assistenza per richiedenti asilo, era in corso una violenta lite tra extracomunitari. Immediatamente sono state inviate sul luogo le pattuglie della Polizia di Stato di Rieti impegnate nei servizi di controllo del territorio che hanno intercettato e bloccato “l’afgano” mentre fuggiva dall’appartamento dove era stata segnalata la lite.

Gli agenti hanno subito accertato che uno straniero nigeriano era stato aggredito e ferito, per cui hanno predisposto il suo trasporto presso il locale Pronto Soccorso dove gli è stata prescritta una prognosi di 15 giorni per le lesioni riportate. Gli agenti della Polizia di Stato, dopo aver condotto l’afgano in Questura, hanno ricostruito i fatti accaduti poco prima appurando che l’uomo, per futili motivi di convivenza all’interno dello stesso appartamento, aveva intimato al cittadino nigeriano di lasciare l’alloggio minacciandolo con una bottiglia ed un coltello, oggetti poi rinvenuti e sequestrati dagli Agenti all’interno dell’abitazione.

Durante la violenta lite il cittadino nigeriano era riuscito a chiamare il “113” richiedendo l’aiuto della Polizia dopo dopo aver disarmato l’aggressore durante una colluttazione nel corso della quale l’afgano, colpendolo alla testa, gli ha procurato una ferita. L’afgano, colto in flagranza di reato, è stato quindi arrestato ed il giorno seguente, in attesa del processo, la locale Autorità Giudiziaria ha convalidato l’arresto ed ha applicato la misura cautelare di non avvicinamento ai luoghi frequentati dal nigeriano vittima dell’aggressione.

Foto: PS ©

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