Nel Rieti a orologeria quello di Pepe e Diarra “non è un caso”. Eppure…

(di Christian Diociaiuti) Immaginate: siete su un aereo, quando a un certo punto, qualcuno entra e dice: “No, no, tranquilli. Su questo aereo non c’è una bomba“. Ora, anche al più ottimista verrebbe l’ansia a questa negazione che sa di affermazione. Parole “bombarole” che assomigliano un po’ a quelle che stamattina il diesse del Rieti, Malu Mpasinkatu, ha rilasciato alla stampa.

CON CALMA – A ben 48 ore dal caso Pepe-Diarra, non nell’undici titolare della sfida persa a Trapani (leggi) ufficialmente per motivi tecnici, ma in realtà out per problemi disciplinari, coi due tenuti fuori in avvio (poi schierati per cercare di frenare la supremazia dei siciliani) per divergenze di vedute con la società: “La scelta riguardante i giocatori Pepe, Todorov e Diarra – spiega Mpsinkatu, che butta dentro pure Todorov, rimasto in panchina per Gondo dall’inizio – rientra in una normale scelta tecnica che il mister Ricardo Chéu, e il suo staff, hanno fatto per far dare fiato a quei giocatori che fino a questo momento hanno giocato di più, avendo disputato tre gare in tre giorni. Anche lo stesso Trapani ha tenuto in panchina Evacuo, e ad una mia precisa domanda il collega Raffaele Rubino ha risposto esattamente la stessa cosa” giustifica il diesse.

NON REGGE – Sarà, ma quell’alone di sospetto dettato dalle voci filtrate dalla pancia dello Scopigno, rimane. Perché Pepe e Diarra avrebbero dovuto saltare un allenamento in settimana e, guarda caso, poi rimanere in panchina a Trapani? Questioni di accordi economici su cui non si è trovata l’intesa o cos’altro? Forse altro. Per carità, ci accontenteremo della storia del turnover – che continua a non reggere – ma di mezzo ci si mette pure l’interesse di un altro club: “Il patron Poulinakis è orgoglioso che parecchi nostri giocatori interessino a club di categoria superiore, ma tutti quanti società, staff tecnico e giocatori dobbiamo essere concentrati sul nostro obiettivo stagionale che è la salvezza” lo dice lo stesso Mpasinkatu, che ci dà una notizia. Di chi è l’interesse? Pare proprio del Lecce e proprio per Diarra e Pepe, come riportato il 18 ottobre scorso da TuttoC.

DISINNESCATE – Magari il caso Pepe-Diarra è nato lì. Fatto rimane che un Rieti così a orologeria non può raccogliere grandi frutti sportivi. Prima lo stadio, poi le frizioni interne (leggi), la mancata riconferma di Gianluca Marini dopo le dimissioni (aveva posto delle condizioni per rientrare – leggi) e dunque il cambio di vertici societari, le proteste dei tifosi e la preoccupazione per le scadenze (a quanto filtra, rispettate) il caso Pepe-Diarra. Nel corso dei mesi la bomba è stata sempre pronta ad esplodere, a svantaggio del campo e dei risultati sportivi. Non sarà, invece, il caso di disinnescare, pensare alle partite (la prossima col Siracusa in casa) e a un mercato di riparazione per trovare quelle pedine che guidino i giovanissimi verso una salvezza non impossibile?

Foto: RietiLife ©

 

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