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Solida…Reate! “Giochiamo in Terza e aiutiamo i più deboli. E in panchina abbiamo il nostro Sarri…”

(di Christian Diociaiuti) Un nome importante, con Rieti nel nome e la solidarietà nel cuore. È l’identikit della neonata Reate United Fc, squadra di calcio a 11 che giocherà in Terza categoria reatina. Il campionato per la squadra della città – che non è amarantoceleste ma gialloblù per un motivo ben preciso – inizia sabato. Ma non c’è solo un fine sportivo per questa nuova società, c’è soprattutto il fine benefico che farà da carburante ad un progetto ambizioso. Con una modalità insolita e tutta da scoprire. Intanto però, dai vertici del club sono chiari: “Vogliamo divertirci, l’obiettivo non è vincere il campionato. Voglio per i ragazzi la stessa serenità del Leicester che vinse la Premier in Inghilterra, nonostante venisse descritta come l’ultima della classe” dice il tecnico Giuliano Ciccarelli definito, al presidente del club, Cordiano Fortunato, “Il nostro Sarri”. E nel Reate United, dove è forte la componente multiculturale, a turno, avranno tutti la fascia: “Avrò 23 capitani, nessuno escluso” ribadisce il tecnico.

RUGGITO LIONS – Un Reate United Fc molto british: la filosofia, l’allenatore paragonato al tecnico del Chelsea. Ma anche il nome: “Nel nome c’è United perché c’è la modernità. Ma c’è pure Reate, il passato, la tradizione. Abbiamo fuso queste due cose” ha spiegato ancora Ciccarelli, nella presentazione avvenuta mercoledì sera nella Sala dei Cordari. A sostenere il Reate United, oltre a tanti sponsor, c’è soprattutto il Lions Club: il logo del leone “Micigliano-Terminillo” campeggia sulle tenute di rappresentanza della squadra, volutamente gialloblù a richiamo dei colori “sociali” dei Lions Club. Il presidente del club “Micigliano-Terminillo”, Gabriella Raccosta, plaude all’iniziativa: “Il motto dei Lions è ‘We Serve’, a sostegno di chi ha bisogno d’aiuto. E a questo club, a dirigenti e giocatori, va tutto il nostro supporto. Un progetto che vi fa onore”. E il presidente Lions di zona, Gianni Turina, sottolinea l’eccezionalità del progetto: “Quando i giovani sono a servizio degli altri è bellissimo. Un progetto nato dentro al Lions e accolto con entusiasmo. Non esiste in Italia un club sponsorizzato Lions”.

OBIETTIVO: SOLIDARIETÀ – Dicevamo della solidarietà, che rende il Reate United unico nel suo genere, e portatore di un nome importante, che richiama la città in tutto e per tutto: una differenza dalle altre realtà che fanno calcio dilettantistico a Rieti, che rappresentano paesi o quartieri. Unico, poi, per il fine che il club si propone, insieme al divertimento dei calciatori: “Vero, portiamo il nome della città perché la solidarietà non ha quartiere – spiega Cordiano Fortunato, numero uno della società ed ex arbitro – questa società nasce un giorno di febbraio del 2018, quando tre amici hanno deciso di fare un club di Terza categoria. Per stare assieme e forse, per la prima volta, usare uno strumento come il calcio in senso positivo, per fare solidarietà. Sperando di avere risultati sportivi, la nostra vittoria è la solidarietà, la nostra Champions è fare qualcosa per chi ne ha bisogno. Per cercare di aiutare più persone possibili, perché no, anche a livello internazionale. Come lo faremo? Giocheremo in Terza categoria, un campionato che registra anche delle pause. E durante quest’ultime organizzeremo eventi con altre società, forse anche di livello nazionale, per raccogliere fondi. Gli intermediari tra noi e chi ha bisogno, saranno i parroci di Rieti, chiederemo loro chi potrà beneficiarne e tutto verrà consegnato materialmente a loro, ai parroci. Qualcosa che sembra scontato e facile, ma non è così. Spero che Rieti risponda in maniera concreta e che i reatini si avvicinino”.

COMPETITIVI – E in attesa di vedere le prime iniziative – e perché no qualche club di blasone pronto a sposare la causa del Reate, magari in un torneo – l’avventura della squadra inizia sabato alle 15.30 sul campo del Real Vazia. Per i gialloblù il campo di casa sarà il Macelletto: la prima in casa sarà il 20 ottobre alle 15.30 contro Gens Cantalupo. “Prima di scegliere l’atleta abbiamo fatto una scelta sugli uomini e pensiamo di esserci riusciti – dice Francesco Cenami, anche lui ex arbitro, ora segretario del club e anche responsabile della preparazione atletica della rosa – qui c’è un gruppo che si conosce da poco ma che man mano si affiata, una rosa competitiva e completa in tutti i reparti”.

Foto: DIOCIAIUTI ©

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