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Salario accessorio, la Cisl contro il Comune: “Vogliamo i compensi dovuti”

Troppe criticità sulla gestione del personale e azzeramento delle relazioni sindacali. Dall’assemblea Cisl Fp dei lavoratori del Comune di Rieti, tenutasi questa mattina alla presenza del segretario regionale Stefania Gunnella, arriva il via libera alla mobilitazione.

Dalla mancata liquidazione del salario accessorio 2017, al blocco dei progetti di erogazione di servizi locali (asili nido in primis), dal congelamento degli sviluppi di carriera alla  valutazione dei dipendenti che non si fa, dal fabbisogno di personale, alla mancata revoca degli atti illegittimi, come l’affidamento delle mansioni superiori, la federazione cislina del pubblico impiego, sostenuta dai tanti lavoratori riuniti questa mattina nella Sala Consiliare, lancia “un’azione forte per dare voce alla protesta dei dipendenti municipali e aprire una stagione di partecipazione e di valorizzazione del lavoro pubblico che guardi alle persone prima di tutto”.

“I lavoratori dei Comune pretendono legittimamente risposte chiare. Ma da parte di Sindaco e Amministrazione solo silenzio e sottovalutazione dei problemi”, dichiara la Cisl Fp Roma Capitale Rieti in una nota. “Per questo attiveremo tutte le forme di lotta e di tutela per far ripartire, insieme a nuove relazioni sindacali, retribuzioni, produttività, qualità del lavoro”.

“Vogliamo la liquidazione dei compensi dovuti e l’avvio della contrattazione sul fondo 2018 per il salario accessorio”, spiega la federazione di categoria della Cisl. “E poi vogliamo rivedere la dotazione organica in base ai fabbisogni reali e il piano occupazionale. Infine chiediamo che l’attivazione di progetti coinvolga tutto il personale interessato e che gli stessi progetti rispondano a esigenze nuove e impellenti dell’Amministrazione, di cittadini e famiglie”.

Foto: (archivio) RietiLife©

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