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Colli della Sabina, il 2018 edizione da record | I DETTAGLI

(di Paolo Giomi) Più che una semplice corsa ciclistica. Giunta ormai alla sua settima edizione, la cicloturistica Colli della Sabina è una vera e propria esperienza, votata sì allo sport, ma anche (o forse sarebbe meglio dire soprattutto) al divertimento, e alla promozione turistica del territorio sabino. Un territorio che quest’anno, per la prima volta, esce dai confini di Fara Sabina, solcando anche le strade e gli sterrati della vicina Toffia.

Sarà un’edizione col botto, quella 2018, della cicloturistica più famosa d’Italia, che anche quest’anno si prepara ad accogliere ciclisti, cicloamatori, e semplici amanti della mountain bike provenienti da ogni dove. Perché ormai quel nome, “Colli della Sabina”, è un must del settore. Lo testimoniano i tanti partner, tra sponsor tecnici e partecipazioni di associazioni e realtà nazionali ed internazionali, che hanno voluto prendere partere all’evento. A sostegno di quella grande comunità che è l’associazione sportiva “Acido Lattico”, mente, anima e cuore di quello che l’assessore allo sport del Comune di Fara Sabina, Marco Marinangeli, ha definito “l’evento sportivo più importante della nostra città”.

Cambia la location – la presentazione si è svolta presso i locali della tensostruttura comunale di Passo Corese e non nella sala consiliare di Fara capoluogo -, non cambia l’entusiasmo. Quello sintetizzato alla perfezione dalle parole del presidente degli “Acidi”, Marco Barletta, che anche quest’anno ha sintetizzato le tante (e grandi novità) in programma per gli atleti, ma anche per gli accompagnatori

LE NOVITA’ Si parte dall’offerta sportiva, spalmata su tre percorsi e non più su due. Il più lungo (44 km, “Il più gettonato”, dice il presidente Barletta), arriverà anche a Toffia: “Toccheremo le tre perle del nostro territorio, Fara Sabina, Toffia e Farfa – spiega il numero uno dell’Acido Lattico – perché alla base di questo evento c’è sempre la volontà di promuovere il nostro meraviglioso territorio”. Ai partecipanti (ampiamente sopra le tre cifre anche quest’anno) sarà consegnato un pacco gara senza eguali, contenente attrezzatura tecnica di altissimo livello e tantissimi gadget; un’accoglienza senza eguali che la Colli della Sabina riserva ai suoi campioni. Perché è proprio questo il messaggio che l’evento si prefigge di dare: “Dal nostro slogan, ride for fun, pedala per divertirti, a tutto il programma della manifestazione, c’è la volontà di far sentire un campione ogni partecipante alla cicloturistica – spiega ancora Barletta – perché per vincere basta soltanto esserci”. Lo si capisce anche dai tantissimi eventi collaterali, che vanno dalla premiazione dell’esultanza più originale al traguardo alla moltitudine di iniziative organizzate dalle associazioni partecipanti per chi non prenderà fattivamente parte alla corsa. Visite guidate nei borghi della Sabina, animazione per bambini (e anche per i più grandi), percorsi trekking e camminate lungo le colline farensi, e tanto altro ancora (il programma completo su www.collidellasabina.it). Per una giornata da non perdere, quella del 25 aprile 2018, con base operativa a Piazza Salvo d’Acquisto, a Passo Corese.

“VANTO PER LA CITTA’” “Siamo noi che dobbiamo ringraziare voi, perché siete diventati motivo d’orgoglio per questa città – dice il sindaco di Fara Sabina, Davide Basilicata, rivolgendosi agli “acidi” presenti alla tensostruttura – dalla prima edizione questo gruppo ha dimostrato valori che vanno al di là del semplice sport, mostrando un attaccamento al territorio, un entusiasmo contagioso, e una voglia di fare rari da trovare non solo nel mondo del ciclismo, ma in tutto quello sportivo in generale. Avete fatto conoscere il nostro territorio ad autentiche istituzioni della bicicletta, come Paola Pezzo, e quest’anno Andrea Tiberi (il campione italiano di mountain bike sarà special guest dell’edizione 2018 della Colli della Sabina), valorizzando le bellezze e i tesori della nostra bella sabina oltre i confini nazionali. Se questa manifestazione porta alto il nome della Sabina, e di Fara in particolare, in tutta Italia, lo dobbiamo soltanto a voi”.

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