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Premio letterario: a Rieti lo scrittore Domenico Dara

La Biblioteca comunale di Rieti ospiterà, venerdì 16 febbraio alle 17, Domenico Dara, il terzo dei cinque finalisti del Premio letterario “Città di Rieti Centro d’Italia”. L’autore incontrerà la giuria del premio, gli studenti dell’Ite “Luigi di Savoia” che fanno parte del progetto “Adotta un libro” e tutti gli appassionati di letteratura. La mattina lo scrittore incontrerà anche le classi della Casa circondariale di Rieti.

Domenico Dara è nato nel 1971 a Catanzaro. Passa infanzia e adolescenza a Girifalco, in Calabria, dove è ambientato il suo romanzo. Ha studiato alla facoltà di Lettere e filosofia di Pisa, laureandosi con una tesi sulla poesia di Cesare Pavese. Oggi vive e lavora in Lombardia. Il suo romanzo d’esordio, Breve trattato sulle coincidenze (Nutrimenti), è stato finalista al Premio Italo Calvino 2013. L’autore, con questo romanzo, torna nel luogo del suo fortunato esordio per raccontare una storia di destini sovvertiti e miracoli terreni, una fiaba letteraria che inviti a guardare la realtà oltre le comuni apparenze.

Trama
Sono passati gli anni e a Girifalco le vite seguitano a orbitare come corpi celesti, traiettorie che s’intersecano e si allontanano rispondendo alle misteriose leggi dell’universo. Tutte le vite tranne alcune a cui un fato beffardo sembra aver sottratto il movimento e le illusioni. Lulù il pazzo, internato per le sue crisi epilettiche, vaga per il paese suonando le foglie, in attesa che la madre ritorni per ascoltare il suo valzer. Archidemu Crisippu coltiva l’indifferenza verso il mondo, mentre a don Venanzio interessa soltanto coltivare il piacere dei sensi. Concettina ‘a sicca sospira al figlio mai nato, Taliana sogna per suo figlio Angeliaddu una vita senza stenti, invece lui desidera il padre che non ha mai avuto. E non c’è giorno che Mararosa non maledica Rorò per averle rubato l’amore della vita. Durante la notte di san Lorenzo, tutti e sette si trovano a esprimere il loro desiderio guardando la stessa stella cadente. Il giorno dopo, come evocato da quei desideri clandestini, arriva a Girifalco un circo. Non è di quelli che si fermano di tanto in tanto; è una carovana avvolta da un’aura incantata, un corteo sfavillante di elefanti e domatori, trapezisti, lanciatori di coltelli e illusionisti. La novità scuote la gente ed eccita gli animi, e cambierà per sempre le sorti dei sette    protagonisti del romanzo.

Foto: dal web ©

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