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Di Tommaso campo comunale

La Valle del Tevere verso il trasferimento a Passo Corese | Le incognite sul futuro del campo

(di Paolo Giomi) Dopo aver perso la gestione del campo sportivo comunale “Amerigo Di Tommaso”, dalla prossima stagione la Società Sportiva Passo Corese potrebbe essere addirittura messa alla porta in termini di utilizzo dell’impianto. E con essa anche le due squadre di atletica leggera, la Atletica Oro e FarAtletica, che ad oggi allenano i propri atleti sulla pista del Comunale. È quanto trapela dalle dichiarazioni, rilasciate nelle ultime ore in sequenza, del tecnico della Asd Valle del Tevere, Stefano Scaricamazza, e del suo presidente, Enzo De Santis. Parole che gettano non poche ombre sul futuro dell’impianto comunale coresino, che dallo scorso settembre è gestito proprio dalla società calcistica domiciliata tra Ponzano Romano e Forano.

Società che, a sentire le parole della guida tecnica e di quella societaria, dal prossimo anno trasferirà un consistente blocco delle attività sportive proprio al “Di Tommaso” di Passo Corese. Il tutto in virtù di una convenzione di gestione dell’impianto stipulata nel settembre scorso con il Comune di Fara Sabina, che ha affidato alla Valle del Tevere l’organizzazione delle attività del “Di Tommaso” per tre anni, con la possibilità di rinnovare la convenzione per ulteriori tre anni.

Fin qui nulla da eccepire, a maggior ragione per il fatto che la società del patron De Santis è stata, carte alla mano, l’unica a rispondere al bando di gara indetto dal Comune, aggiudicandosi la gestione dell’impianto di Passo Corese. Fino ad oggi però la Valle del Tevere si è limitata, in virtù degli accordi con il Comune, a gestire l’impianto e le attività al suo interno, lasciando di fatto la totalità della calendarizzazione settimanale sia alla Coresina – che al Di Tommaso svolge il 100% delle sue attività, da quelle del settore giovanile agli allenamenti e alle partite della Prima squadra – sia alle due società di atletica del secondo Comune della provincia.

Così però non sarà dalla prossima estate, da quando cioè, per ammissione dello stesso Scaricamazza, la Valle del Tevere sposterà una consistente quota delle sue attività proprio al Comunale di Passo Corese. Il che comporterà un congestionamento non da poco nel calendario delle attività pomeridiane, che per forza di cose andrà a discapito delle società utilizzatrici degli spazi sportivi. Società che, ironia della sorte, sono proprio originarie di Fara e Passo Corese.

E a chi non bastasse la logica di un ragionamento elementare ci ha pensato il presidente della Valle del Tevere, Enzo De Santis, a rincarare la dose, dichiarando neanche tanto velatamente come, per il Passo Corese calcio, l’utilizzo del Di Tommaso sarà dalla prossima stagione a dir poco difficoltoso, dal momento che le attività sono pressoché le stesse di quelle della Valle del Tevere. E che quindi l’impiego del campo sportivo sarà di difficile spartizione, come fu per le due società bianconere prima della fusione. Una difficoltà che si affievolisce di poco per quanto riguarda l’atletica, dal momento che le attività delle due società, FarAtletica e Atletica Oro, potrebbero essere in qualche modo sovrapponibili a quelle della società calcistica. Ma fino ad un certo punto, perché ad oggi per nessuno c’è certezza di poter utilizzare il campo comunale di Passo Corese, se non per il gestore, ovvero per la Valle del Tevere.

Eppure, a leggere l’accordo per la gestione dell’impianto stipulato a settembre tra le parti, si parla di semplice “gestione ordinaria” e in alcun passaggio si fa menzione alla possibilità di rendere esclusivo un accesso piuttosto che un altro. Più di questo, però, non è possibile sapere, perché ancora una volta il Comune, contattato attraverso l’assessore di riferimento (in questo caso il delegato allo sport Marco Marinangeli), è rimasto in silenzio di fronte alle richieste di chiarimento. Per buona pace delle società sportive di Passo Corese, che da qualche ora guardano con non poca preoccupazione agli sviluppi di questa incredibile vicenda.

Foto: RietiLife ©

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