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Unicredit chiude l’agenzia di piazza Marconi, sparisce un altro pezzo della città

Un altro pezzo di storia cittadina se ne va. Ha chiuso i battenti l’agenzia Unicredit di piazza Marconi. Per molti una istituzione, per altri un vero e proprio punto di riferimento non solo per chi la frequentava in quanto correntista. Le leggi di mercato e i freddi ma decisivi numeri hanno finito con il prevalere sul cuore. Ristrutturazione o, se preferite, ottimizzazione delle risorse aziendali: sta di fatto che l’agenzia Unicredit, ex Banca Popolare di Rieti, non vedrà più rialzare le saracinesche.

Non accadeva dal 1964 quando l’agenzia, una delle prime ad essere aperte al di fuori delle mura, fu inaugurata in una delle zone più ambite della città che proprio in quegli anni stava cercando di elevarsi non solo a livello economico ma anche e soprattutto urbanistico. E quei locali di oltre mille metri quadrati in uno dei quadranti più prestigiosi della città rappresentavano un vanto per l’allora Banca Popolare di Rieti. Un biglietto da vista importante da presentare alla città, un vanto per gli stessi vertici della Banca Popolare impegnati a rincorrere l’altro istituto di credito cittadino, la Cassa di Risparmio di Rieti, oggi assorbito da Banca Intesa.

I dipendenti dell’agenzia sono stati trasferiti in altre sedi presenti ancora sul territorio così come i conti correnti dei clienti. Per i correntisti, sia chiaro, nulla cambia se non, per taluni, di non avere più la comodità della banca… sotto casa. Adesso resterà da capire a chi faranno gola quei locali ad angolo con via dei Flavi, piazza Marconi e viale Maraini. Una posizione, come detto, strategica commercialmente parlando anche se, non più come una volta. Così come è accaduto per l’agenzia del Monte dei Paschi di Siena in piazza Vittorio Emanuele II lasciati liberi dall’istituto senese, adesso scatta la corsa ad accaparrarsi quei locali così importanti.

A quanto pare al proprietario non sarebbero mancate le offerte da parte di diverse aziende alcune delle quali che operano anche nel settore della ristorazione. Nulla di concreto, solo voci. Ma c’è da giurare che quei locali non tarderanno ad essere occupati. La città sta cambiando ma sta anche perdendo pezzi di storia importanti. Veri punti di riferimento per molti reatini che ora fanno fatica a riconoscersi nella “nuova” Rieti che avanza. (dal Corriere di Rieti)

Foto: RietiLife ©

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