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Grisciano, il terremoto non ferma la tradizione: il 18 agosto torna la sagra della gricia / LA STORIA

(el.fa.) Anche quest’anno a Grisciano torna la sagra del piatto più antico e semplice, madre dell’amatriciana: la pasta alla gricia.

A quasi un anno dal terremoto che ha devastato l’amatriciano, l’Associazione Amici di Grisciano, in collaborazione con il Comune di Accumoli, ha organizzato l’evento che si terrà il 18 agosto, probabilmente nella piazza del paese.

Non ci fermiamo e non ci arrendiamo – spiega il presidente dell’associazione, Luigi Cafini -, vogliamo continuare mantenere vive le nostre tradizioni e faremo tutti ritorno nella nostra terra”.

Luigi, dopo aver vissuto per mesi in una struttura ricettiva di San Benedetto, è stato trasferito a Rieti e sta alloggiando in un albergo del capoluogo. E’ in attesa della sua casetta che, probabilmente, arriverà a settembre.

“Noi non siamo fuggiti – continua Luigi – non avevamo un tetto, non c’erano strutture pronte, siamo dovuti andar via ma solo per un periodo. Il nostro cuore è qui e da qui ripartiamo”. Parole lucide che guardano al futuro e a quello dei giovani del paese.

Tra i componenti dell’associazione Amici di Grisciano c’è chi è partito e ha contribuito alla realizzazione di eventi organizzati da diversi Comuni italiani, tra questi quello di Maniago, in provincia di Pordenone, e Monsampolo del Tronto, in provincia di Ascoli Piceno. Tra i fautori, lo chef Cafini Giampietro, titolare del ristorante ‘La Vecchia ruota’, che nelle diverse località ha cucinato con tutta maestria la pasta alla gricia.

Una parte dei fondi raccolti durante le manifestazioni sono stati donati all’associazione “Amici di Grisciano” che li metterà a disposizione della comunità: tra i progetti c’è il campo sportivo “dove – spiega Luigi – si vuole offrire ai giovani, non appena faranno ritorno a Grisciano, uno spazio nel quale star bene”.

L’appuntamento gratuito del 18 agosto avrà inizio alle 12 e si svolgerà per tutto l’arco della giornata con l’accompagnamento degli organetti che si legano bene ai sapori di una tradizione che non muore mai.

Foto: RietiLife ©

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