Il terremoto ha distrutto la sua gelateria, artigiano di Amatrice alla finale mondiale del Gelato World Tour

Il negozio non c’è più, distrutto dal sisma dello scorso agosto. Ma resta evidentemente la creatività, la voglia di fare, di rimboccarsi le maniche e ricominciare. Ricominciare da una finale. Daniele Mosca è un gelatiere di Amatrice che approda alla finalissima mondiale di Gelato world tour (dall’8 al 10 settembre sul lungomare di Rimini) assieme a sette colleghi italiani: ha ottenuto il lasciapassare questo pomeriggio alla Carpigiani gelato university di Anzola dell’Emilia, nel Bolognese, dopo due anni di selezioni in tutta Italia (59 tappe in 18 regioni), con oltre 1300 candidati.

Gli otto italiani finalisti sfideranno i 32 concorrenti provenienti da Asia, Africa, Europa, America, individuati in 11 gare all’estero. Una “Coppa del Mondo” del gelato nella quale sono stati prodotti, nelle varie eliminatorie, 60 tonnellate di gelato e serviti un milione di coni e coppette.

“Oggi per la prima volta dopo sette mesi ho fatto una vaschetta di gelato”, racconta Daniele Mosca, che ha perso casa e negozio fra la prima e la seconda scossa di agosto. Da allora è fermo, si è dovuto trasferire a Perugia immediatamente perché ha un bimbo di pochi mesi, non era possibile una soluzione provvisoria più vicina al proprio paese natìo. “Spero che questa finale sia un trampolino di lancio, perché ricominciare è veramente difficile”.

I semifinalisti erano 120 (la più grande competizione mai tentata nel campo della gelateria), provenienti soprattutto da Sicilia, Lombardia, Lazio, Toscana. La giuria era composta da 35 membri tra giornalisti della stampa enogastronomica, chef, pasticceri e gelatieri (tra questi il maestro Giancarlo Timballo, presidente della Coppa del Mondo di Gelateria).

Daniele Mosca ha vinto grazie al suo gusto “Sapore d’Amatrice”: “E’ una ricotta variegata con miele di castagno e noci, prodotti della mia terra”. Con lui Francesca

Mombelli di San Nicolò (PC) e Alessandro Crispini di Spoleto, in gara col gusto pistacchio; Alessandro Leo di Corato (BA) con il gusto “Crema di latte all’olio extravergine di oliva”, Bruno Di Maria di Realmonte (AG) anch’egli col pistacchio, Francesco e Salvatore Manuele di Siracusa col “Mandorlivo”, Elisabeth Stolz di Varna (BZ) con “L’anima dell’Alto Adige”, e SIlvia Pennati di Formazza (VB) con “Latte e menta selvatica”.

Da Repubblica.it

Foto: Mosca ©

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