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“DVX”: quella scritta che l’Italia si ricorda ad ogni nevicata / Il web si divide

(r.l.) A ogni nevicata la stessa storia: qualcuno da Roma fa un foto e si ricorda che dietro al Cupolone si vede l’Appennino centrale e il Monte Giano con la sua scritta DVX che ogni Reatino è oltremodo abituato a vedere. E il web si spacca in fazioni, spesso contrarie.

Rieti, dunque, non si stupisce più di un’opera composta da 20mila abeti, tutti piantatati da giovani del posto e dagli Allievi Forestali tra il 1938 ed il 1939, in pieno Ventennio. Ogni cittadino sabino, almeno una volta, ha elencato la particolarità del Monte Giano, tra le cose peculiari del proprio territorio come il Terminillo, la “Caciotta”, la Piana e il volo a vela.

L’Italia, però, continua a meravigliarsi. I social sono zeppi di link (spesso politicamente maliziosi) che rinverdiscono la presenza di quella pineta “duxiforme”, alimentando una polemica mai sopita, passata dal restauro, alle recenti intenzioni di cancellare un pezzo di storia che gli antrodocani e i reatini tutti poi considerano – né più, né meno – un monumento.

Alla stregua di un busto, del Ponte di Corso Francia, di un bassorilievo, dei mosaici e dell’obelisco del Foro Italico, di una colonna, della Fontana dei Delfini in Piazza Vittorio Emanuele a Rieti o un palazzo antico.

Foto: Emiliano GRILLOTTI ©

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1 Commento

  1. Bello schifo: un insulto ai martiri della democrazia. La dice lunga sul livello culturale degli abitanti di queste lande disgraziate

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