Sala Donne 14 luglio 2016_Life

Le reatine Elettra Pollastrini e Anna Coccia nella Sala delle Donne alla Camera / Inaugurazione della Boldrini

Inaugurata alla Camera la Sala delle donne: all’interno i volti delle donne che hanno fatto la Repubblica. Il nuovo spazio, è stato voluto dalla presidente Laura Boldrini, come un riconoscimento e un tributo alle donne che hanno fatto la storia della nostra Repubblica nell’anno del 70esimo anniversario del diritto di voto delle donne. Tra di loro la reatina Elettra Pollastrini tra le 21 Costituenti e il primo cittadino di Roccantica Anna Montiroli Coccia (nella foto piccola sotto), tra le prime 10 donne sindaco elette nel 1946.

13709889_10206569344859077_5781324440874331363_nAll’inaugurazione con la presidente Boldrini (nei mesi scorsi a Rieti in visita istituzionale) anche il sindaco Simone Petrangeli, il vice Emanuela Pariboni e la consigliera per le Pari Opportunità Pamela Franceschini: “Una grande emozione vedere le nostre conterranee tra le prime donne nelle Istituzioni democratiche” ha scritto su facebook il sindaco.

Nella sala sono esposti i ritratti delle 21 costituenti, della prima presidente della Camera, Nilde Iotti, della prima donna ministra, Tina Anselmi, della prima presidente di Regione, Anna Nenna D’Antonio e delle prime dieci sindache elette nel corso delle elezioni amministrative del ’46. Tre le cariche ancora mai ricoperte: quella di presidente della Repubblica, presidente del Senato e presidente del Consiglio dei ministri. Per questo motivo su una quarta parete sono stati apposti tre specchi con la scritta “Potresti essere tu la prima”.

“In questi settanta anni abbiamo fatto un lungo percorso, anche perché venivamo dal regime fascista che ci voleva donne e mogli senza nessun ruolo fuori: abbiamo fatto tanta strada ma ce ne resta ancora tanta da fare – ha detto la presidente della Camera Laura Boldrini, nell’inaugurare la Sala delle donne di Montecitorio – Sono troppo poche le donne ai vertici delle aziende, nei ruoli decisionali ci sono poche donne, ci sono differenti retribuzioni tra uomini e donne a parità di qualità di qualifica, c’è la bassa percentuale delle donne occupate, c’è la questione del linguaggio di genere. Ogni donna deve adoperarsi a rimuovere gli ostacoli che ha incontrato nel proprio percorso in quanto donna. A noi istituzioni la responsabilità di tradurre il nostro impegno in azioni concrete a vantaggio delle donne”, ha sottolineato la presidente della Camera.

Foto: RietiLife ©

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