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IL LIBRO FOTOGRAFICO SU AMATRICE PRESENTATO ALL’AUDITORIUM

Presentato nel settecentesco Auditorium Varrone, il libro fotografico, storico e critico su Amatrice. Parterre di esperti per il progetto editoriale curato dalla soprintendenza e finanziato dalla Fondazione Varrone. “Costante l’impegno su tutto il territorio provinciale – commenta il presidente Valentini – Il sindaco Pirozzi concede la cittadinanza onoraria di Amatrice all’antropologo per  il racconto poetico sull’amatriciana”.

Con le note della Pastorale di Giuliani in sol maggiore eseguita dagli allievi del Conservatorio di Rieti si è aperta nel settecentesco Auditorium Varrone, la presentazione del volume realizzato dalla Soprintendenza ed edito dalla Mondatori Electa: “Amatrice. Forme e immagini del territorio”, di Anna Imponente, Soprintendente  Belle Arti e Paesaggio per le Marche e Rossana Torlontano ricercatrice presso l’Università di Chieti, finanziato dalla Fondazione Varrone.

Alla presenza di molte autorità locali ed esperti del settore,  il volume fotografico, storico e critico sull’affascinante e complessa realtà di Amatrice,”la città delle 100 chiese”, è stato illustrato da un autorevole parterre di relatori.

Ha aperto i lavori il Presidente della Fondazione Varrone Antonio Valentini che sottolineando la strategica posizione di Amatrice, territorio di confine tra l’Umbria, Marche, Lazio, Abruzzo crocevia di diverse culture, ha ribadito l’importanza del comune montano e quindi del volume dall’alto valore scientifico che restituisce dignità artistica e storica ad un territorio così importante del reatino,  riaffermando il costante sostegno della Fondazione Varrone per i progetti finalizzati alla promozione e valorizzazione della provincia su cui l’Ente continua ad investire con diversi e articolati interventi di recupero e restauro.

“Continuiamo a fare promozione d’arte perché non siamo solo il paese della pasta, ma se chiudono gli ospedali, le scuole, le Poste,  rimaniamo solo una cartolina non  tutelata da nessuno  – con questo appello il Sindaco di Amatrice  Sergio Pirozzi si è rivolto alla platea, rilevando il concreto pericolo di spopolamento dei comuni montani che necessitano di servizi e infrastrutture per poi custodire anche le bellezze artistiche –  Sono comunque fiducioso, Rieti da sempre matrigna verso la provincia, oggi è più vicina e si possono creare molte sinergie”  conclude Pirozzi.

Ad intervenire poi l’Architetto Agostino Bureca, Soprintendente Belle Arti e Paesaggio per le province di Roma, Frosinone, Latina,Rieti e Viterbo, che ha espresso sinceri apprezzamenti per il volume che dona prestigio alla stessa Soprintendenza, in un momento in cui questi enti sono in crisi e rischiano di finire le iniziative promosse dagli stessi.

È seguito un breve saluto da parte della Presidente provinciale FAI, Dott.ssa Paola Nives Cuzzocrea che portando i saluti della Presidente regionale Grilli Carandini, assente per motivi di salute, ha plaudito al progetto editoriale finalizzato alla riscoperta di beni artistici, proprio come il Fai che restituisce alla comunità tanti luoghi in genere chiusi al pubblico. “ Solo facendo rete tra tutte le Istituzioni possiamo veramente creare sviluppo e opportunità per i  territori” – afferma la Cuzzocrea.

Prima della relazione delle curatrici,  ha raccontato il valore del cibo come  portatore di simbolismo, l’antropologo dell’alimentazione dell’Università Tor Vergata, Professore Ernesto Di Renzo, che ha evocato un particolare capitolo del libro, Libro dei Secreti, in cui si entra nella storia secolare dell’amatriciano proprio attraverso il  cibo.

“ Oggi il cibo si inserisce in pratiche di tutela e promozione culturale. Cibo, territorio e paesaggio si intersecano offrendo  caratteristiche molto originali – ha commentato il Prof. Di Renzo che ha poi difeso la tradizionale ricetta della  pasta all’amatriciana minacciata da ingredienti che non solo ne altererebbero il gusto, ma soprattutto negherebbero l’identità di un popolo. Una difesa particolarmente apprezzata dal Sindaco Pirozzi che pubblicamente ha proposto  all’antropologo dell’alimentazione, la cittadinanza onoraria della città di Amatrice.

A chiudere l’incontro le due curatrici. Anna Imponente, Soprintendente belle Arti e Paesaggio per le Marche, dopo aver ringraziato sentitamente la Fondazione Varrone per aver sostenuto il progetto editoriale, ha ricordato che l’idea di fare un  volume proprio su Amatrice nasce dopo il terremoto con  l’apertura di cantieri della Soprintendenza per i restauri di molti luoghi ed elementi architettonici.

“ Questa pubblicazione vuole dare risalto alle minorità, luoghi minori di provincia ma straordinari come Amatrice il cui nome ha un potere immaginifico potente. Tanti studiosi si sono recati sul territorio raccogliendo tanta documentazione  – ha affermato Anna Imponente –  il volume infatti ha un alto valore scientifico. La valorizzazione nasce dalla tutela – conclude la Soprintendente.

“ Bello e godibile e soprattutto creato da un team di studiosi che hanno messo da parte i ruoli  e con grande generosità si sono messi al servizio di una ricerca comune – ha esordito la Prof.ssa. Rossana Torlontano, Università Gabriele D’Annunzio di Chieti che ha proseguito – Èstata una scommessa nata tre anni fa e più volte abbiamo pensato di non farcela, ma la tenacia di tutti ci ha portato oggi a questo risultato importante per il quale dobbiamo ringraziare tante persone tra cui il fotografo Giovanni Lattanzi”.

Sfogliando le 176 pagine con oltre 175 illustrazioni a colori, si incontreranno capitoli dedicati a singoli monumenti o personalità artistiche  e  saggi di ampio respiro volti ad isolare significativi momenti  cerniera tra Trecento e Quattrocento, tra Gotico appenninico e Rinascimento umbratile, episodi del Cinquecento e della pittura barocca. Il Volume si conclude con una peculiare testimonianza d’arte novecentesca contenuta nella prima sede dell’Opera nazionale per il mezzogiorno voluta dal cittadino illustre di Amatrice, Don Giovanni Minozzi. Foto: FONDAZIONE VARRONE ©

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