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RIETI-ROMA: CON IL BUS FINO A PASSO CORESE, POI IN TRENO / PIANO AL VIA TRA LE PROTESTE

(di Sabrina Vecchi) Incontro a dir poco movimentato ieri pomeriggio nella sala consiliare del Comune di Rieti in occasione del progetto di sperimentazione dello scambio gomma-rotaia per la tratta Rieti-Roma. Un tema molto caldo che non ha mancato di creare momenti di protesta e tensione. Gli assessori regionali ai Trasporti e alle Infrastrutture, Michele Civita e Fabio Refrigeri, hanno esposto alla cittadinanza il piano proposto dalla Regione Lazio, su invito del sindaco Simone Petrangeli e alla presenza dei vertici e delle rappresentanze sindacali di Cotral, del consigliere regionale Daniele Mitolo, del comitato pendolari reatini e del direttore regionale di Trenitalia. Petrangeli ha ribadito il ruolo del Comune come ente garante dei diritti degli utenti specialmente sul tema caldo della mobilità da e verso la Capitale promuovendo l’avvio della sperimentazione al fine di garantire condizioni di viaggio migliori.
IL PIANO DELLA REGIONE LAZIO
La sperimentazione avrà inizio domenica prossima con l’obiettivo di testare e verificare eventuali criticità e problematiche. I bus del Cotral arriveranno a Passo Corese dove avverrà lo scambio su rotaia fino a Roma grazie all’acquisto di 26 nuovi treni e in virtù della prossima gara per l’acquisizione di nuovi pullman Cotral tramite utilizzo di fondi europei. L’idea è quella di ottimizzare, rafforzare ed innovare la mobilità spostando il trasporto pubblico sul ferro, più sicuro per l’utenza, meno inquinante per l’ambiente e privo di ripercussioni sulla congestione del traffico. L’assessore Civita ha ribadito il concetto di miglioramento da attuarsi solo attraverso un cambiamento, dichiarando di aver consultato in precedenza enti, associazioni e Comuni in comunione con i quali è stato raggiunto l’accordo.
LE POSIZIONI DEI SINDACATI DEL COTRAL
I sindacati e gli autisti del Cotral per voce del segretario provinciale Cisl, Pietro Meli, hanno reagito con forza alla proposta. “Delusi ed amareggiati” dalla proposta, hanno sostenuto di essere stati chiamati a partecipare al tavolo solo a seguito di tre scioperi e hanno manifestato la propria preoccupazione in vista del piano sperimentale in quanto responsabili della sicurezza dei passeggeri ai quali non può dirsi garantita la certezza di un capolinea sicuro, architettonicamente attrezzato e pronto ad accogliere in piena efficenza io cambio.
LE PROTESTE DEL COMITATO PENDOLARI REATINI
Muniti di vistosi cartelli di protesta, i pendolari reatini hanno contestato alla Regione un trasporto su rotaia non sufficiente a coprire le esigenze, un deficit nella comunicazione all’utenza del nuovo piano nonché una stazione non ancora consona all’uso che se ne vuol fare.
Protesta anche da parte dei pendolari dell’Alto Lazio, particolarmente svantaggiati poiché costretti a tre cambi prima di giungere a Roma. Si rinnova inoltre il problema dei troppo pochi bus, spesso mal funzionanti e non in condizioni adatte alle esigenze di coloro che si spostano per lavoro verso la Capitale.
PETRANGELI
“Abbiamo voluto riunire a Rieti gli attori principali in tema di mobilità – ha commentato il sindaco Petrangeli in una nota inviata alla stampa – in vista dell’avvio della sperimentazione dello scambio gomma-rotaia, perché crediamo che il Comune capoluogo, pur non avendo deleghe su questi temi, debba svolgere un ruolo propositivo e di tutela dei diritti degli utenti. Il tema del trasporto pubblico è molto importante in un territorio e in una provincia come la nostra. Ed è altrettanto importante sfruttare l’avvio di questa sperimentazione per rendere innovativi, efficaci ed efficienti i collegamenti da e per la nostra provincia. Abbiamo segnalato alla Regione, a Cotral e a Trenitalia alcuni aspetti critici per i quali abbiamo chiesto degli approfondimenti. È importante, innanzitutto, che la sperimentazione produca un miglioramento delle condizioni di viaggio per i nostri pendolari e vogliamo evitare che i disagi del trasporto su gomma si sommino a quelli su rotaia. Il secondo elemento, fondamentale, è legato al fatto che la gomma è l’unico mezzo di trasporto che abbiamo verso Roma, ciò significa che bisogna usare molta cautela perché i reatini non hanno alternativa al trasporto su gomma. Questo è un elemento che non va mai dimenticato: in Italia siamo l’unico capoluogo di provincia a non avere a disposizione un collegamento su ferro verso il capoluogo di regione. Sono convinto che l’integrazione gomma-rotaia sia una scelta obbligata e condivisibile, è evidente che questo è il percorso privilegiato, ma chiediamo alla Regione particolare attenzione per il nostro territorio che vive una situazione di isolamento ben nota. La proposta che intendiamo rilanciare riguarda l’unica grande opera che serve a questa città: un collegamento ferroviario veloce con Roma via Terni. È un obiettivo possibile, che non richiede un impegno economico straordinario e che rappresenta la migliore soluzione per il nostro territorio”.

Foto: Gianluca VANNICELLI/Agenzia PRIMO PIANO ©

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