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SCHNEIDER, L’IPOTESI DI ACCORDO CON ELEXOS PIACE AI LAVORATORI

L’accordo con Elexos piace ai lavoratori di Schneider che vedono la luce in fondo al tunnel per quanto riguarda la vertenza che interessa lo stabilimento reatino. Riassunzione di tutti i lavoratori e, soprattutto, annullamento degli effetti del Jobs Act la sintesi dell’accordo, maturato dopo 11 ore di trattativa. CGIL “Dopo la lunga giornata di ieri in Confindustria per la vertenza Schneider – spiega Luigi D’Antonio, della Fiom Cgil –  questa mattina abbiamo fatto l’assemblea con le lavoratrici ed i lavoratori Schneider per presentare l’ipotesi d’accordo sottoscritta con la Elexos. L’assemblea è stata utile per chiarire i vari aspetti dell’accordo e dopo un ampio dibattito le lavoratrici ed lavoratori Schneider hanno approvato con il voto l’ipotesi. L’accordo oltre a contenere la rioccupazione totale di tutte le lavoratrici e dei lavoratori Schneider rimasti in azienda, ha anche un punto qualificante ed importante perchè neutralizza tutti gli effetti del Jobs Act, approvato dal Governo Renzi, mantenendo tutte le garanzie di contratti e di legge che i lavoratori avevano al 31 dicembre 2014. Questo è il primo passo per la ripartenza dello stabilimento reatino, dopo anni di battaglie abbiamo gettate le basi per rientrare a produrre in azienda. Adesso però è necessario che si facciano gli ulteriori passaggi al Ministero per consolidare l’accordo e dare elementi di garanzia per il futuro industriale ed occupazionale alla nuova società. Per questo è necessario che Schneider dia le risposte alle richieste fatte anche ieri al tavolo e venga sottoscritto un protocollo con tutti i soggetti che sono stati coinvolti nella vertenza, Governo compreso”. CISL “L’assemblea dei lavoratori Schneider – spiega Giuseppe Ricci, segratario Fim Cisl – ha approvato l’ipotesi di accordo sottoscritto ieri dopo 11 ore di trattativa. La Fim Cisl ora invita tutte le istituzioni a fare la loro parte a cominciare dal governo nazionale e regionale, con la predisposizione dei bandi sull’accorodo di programma e dando certezza al secondo anno di cigs. Nello stesso tempo invita l’azienda Schenider a dae risposte alle nostre richieste. Nell’accordo di ieri, oltre a mantenere i livelli retributivi abbiami mantenuto le regole contrattuali e di legge in vigore al 31 dicembre 2014, di fatto arginando gli effetti del Jobs Act”. IL SOLE 24 ORE Il Sole 24 Ore, già  stamattina spiegava i termini dell’accordo per la vertenza Schneider. Questo l’articolo a firma di Francesco Prisco. “Gli 82 lavoratori “superstiti” dello stabilimento Schneider Electric di Rieti passeranno alla newco Elexos spa con la stessa retribuzione annua lorda che avevano alla corte della multinazionale francese e con le stesse tutele di legge di cui beneficiavano al 31 dicembre 2014. Aggirato, insomma, in sede di contrattazione il Jobs Act. Lo stabilisce l’ ipotesi d’ accordo stilata ieri da azienda e parti sociali che oggi sarà sottoposta ai lavoratori. Toccherà invece al ministero del Lavoro risolvere il problema palesatosi una settimana fa, quando Schneider ha dovuto aprire una procedura di mobilità per tutti gli addetti dell’ impianto reatino, per colpa della circolare n. 1 che il ministero del Lavoro ha emanato il 22 gennaio 2015, provvedimento che limita la concessione di un secondo anno di cigs per cessazione di attività alle vertenze che si chiudono nellìanno in corso, lasciando fuori per l’ appunto la Schneider che, ad aprile del 2014, sottoscrisse con i sindacati un accordo che prevedeva 12 più altri 12 mesi di cigs dietro l’ impegno di ricollocare almeno il 30% dei lavoratori (all’ epoca erano 180). Entro l’ anno tutti i lavoratori saranno assunti dalla newco Elexos spa che si è impegnata a investire 4 milioni per la reindustrializzazione dello stabilimento, impiegare almeno 65 persone su nuove attività che dovrebbero garantire un fatturato di almeno 18 milioni l’ anno (Schneider garantirebbe commesse da 9 milioni per tre anni). «Un piano – commenta Giuseppe Ricci di Fim – che dovrà ora essere condiviso con il ministero dello Sviluppo economico»”. Foto (archivio) RietiLife ©

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