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CGIL, 10 PULLMAN DA RIETI E PROVINCIA PER LA MANIFESTAZIONE DI PIAZZA SAN GIOVANNI

Lavoro, dignità, uguaglianza per cambiare l’Italia: è questo il tema della manifestazione nazionale della Cgil di sabato, 25 ottobre, a Roma, in Piazza San Giovanni, con le conclusioni del segretario generale Susanna Camusso. La Camera del Lavoro di Rieti ha organizzato 10 pullman con partenza da Rieti (stadio Centro d’Italia ore 7,00), da Borgorose, Antrodoco, Poggio Mirteto, Passo Corese, Poggio Moiano, Osteria Nuova. Il segretario provinciale Walter Filippi ha presentato così l’evento: “Il paese ha bisogno di Lavoro con investimenti pubblici e privati per avviare quella svolta essenziale per una politica economica espansiva. È inutile e sbagliato negare o nascondere la situazione del Paese come fa il Governo affermando che l’unica priorità è cambiare le regole sul mercato del Lavoro alla vigilia della Legge di stabilità, significa aver scelto di dare continuità alle politiche di austerità, causa della stagnazione recessiva del Paese. Politiche che ripropongono i tagli lineari, la riduzione del welfare, l’impoverimento della pensioni medio basse e delle famiglie, così come è improvvisata e inadeguata la riforma della Pubblica Amministrazione. Non sarà con lo “scalpo” dei diritti dei Lavoratori e delle Lavoratrici che l’Italia determinerà un cambio delle politiche Europee, anzi le avvalorerà. La CGIL propone di cambiare verso alla politica economica italiana per poter cambiare il Paese con una patrimoniale sulle grandi ricchezze, alla lotta all’evasione fiscale ed alla corruzione passando per il superamento del patto di stabilità interno per poi arrivare a ridistribuire il lavoro che dovrà essere centrale e ripartire dal cambiamento della gestione delle vertenze , dalla precarietà e dall’estensione dei diritti e delle tutele. A livello territoriale – prosegue Filippi – oltre al problema del Lavoro ci sono due grandi vertenze (sanità e trasporto) per cui la CGIL di Rieti è pronta a lanciare lo sciopero generale. Per quanto riguarda la Sanità è sbagliata la logica dei numeri che ha portato al declassamento del laboratorio analisi a Rieti , c’è la necessità di ripartire dal mantenimento all’Ospedale De Lellis del DEA di primi livello per poi puntare ad elevare la qualità dei servizi con nuovi primari, con la concessione di posti di lungodegenza post-acuzie, l’introduzione della clinicizzazione universitaria, il varo delle case della salute e l’attribuzione di posti per RSA. Serve poi trovare soluzioni alla grave carenza di personale e ripristinare le politiche di screening lavorando per una gestione più efficiente delle liste di attesa anche al fine di un progressivo abbattimento della mobilità passiva interregionale. Per quanto riguarda i trasporti la CGIL ribadisce la volontà di realizzare una sola società regionale per il Trasporto Pubblico Locale insieme ed un unico polo delle manutenzioni ed affrontare così il problema degli autobus Cotral sempre più vecchi ed usurati. Aspettando poi l’apertura del nuovo deposito di Rieti va ripresa la discussione sul piano del trasporto provinciale raggiungendo una migliore efficienza del servizio di collegamento con la Capitale , dando così una risposta positiva al Comitato Pendolari Reatini, riprendendo anche il tema del collegamento ferroviario con Roma nella tratta Terni-Orte e rigettando lo scambio gomma-ferro di Passo Corese che appare come una scelta scellerata, sbagliata nel merito e nel metodo in quanto i treni sono sempre super affollati e quindi non sufficienti per i pendolari reatini”. Foto: RietiLife ©

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