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STEFANO POZZOVIVO, UNA VITA PER LA RADIO: DA 30 ANNI AL MICROFONO

Stefano Pozzovivo, voce storica della radio reatina e colonna portante di Radio Subasio, compie trent’anni di attività. Per celebrare la ricorrenza, RietiLife gli ha chiesto di raccontare in poche righe le sue emozioni, aspettando di farlo in maniera più ampia all’università Roma Tre.
Trenta, tre volte dieci. Ho provato a mettere in fila trent’anni di parole, la più importante è una sola: radio. La prima che mi viene in mente è anche quella della mia prima volta: Radio Sabina 2000. Non esiste più, si è spenta da tempo. Con quel 2000 nel nome sembrava essere destinata a proiettarsi ben oltre quel 1984. Palestra straordinaria, come altre del tempo, per l’arte di intrattenere e sedurre anche con le parole. Radio Rieti Uno Centro Italia, Radio Faro, Radio Mondo (resiste) e Radio Onda Verde (tornata di recente sul web). Le rivalità, l’emulazione delle grandi, l’entusiasmo di e da trasmettere. La stereofonia come un punto d’arrivo. Il fai da te tecnologico. E poi la musica, scelta dal conduttore. Capivi subito chi era in onda e su quale radio. Tante parole pochi quattrini, disposti come eravamo, quasi a pagare per “trasmettere”. Epperò amicizie per la vita e un’aneddotica seconda a nessuno. Poi la professione e lo scetticismo di chi riteneva impossibile potesse essere anche un mestiere. E il 23 ottobre all’Università Roma Tre nel seminario radiofonico del professor Enrico Menduni, in occasione del lancio della radio di ateneo, l’invito a raccontare i miei primi trenta a giovani voci che come me vogliono fare della parola la loro attività di vita. Trenta e più volte grazie a chi ci ha creduto e a chi, nonostante tutto, continua a crederci. Foto: RietiLife ©

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