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PASCUCCI NON SI ABBATTE: “CON PIÙ FORTUNA E CATTIVERIA POTEVAMO VINCERE”

Pareggio per 1-1 quello che matura tra Rieti e Gualdo Casacastalda allo Scopigno, davanti ad un folto pubblico (almeno in 5-600 allo stadio). Le reti, che arrivano ad inizio ripresa, le siglano Matarazzo e Bussi, entrambi a segno dalla fascia destra, sorprendendo i difensori avversari a distanza di nenahce un minuto. Gualdo decisamente più propositivo, con un Rieti in difficoltà sulle fasce ed in difesa, oltre che con un centrocampo quasi totalmente soffocato. DIRIGE UNA DONNA A dirigere la gara, senza grandi episodi dubbi, è stata Maria Marotta di Sapri. Direzione di gara da sufficienza piena, nella curiosità generale dello Scopigno. Non è facile, infatti, vedere una donna arbitrare in D; più facile, anche nelle altre categorie, trovare qualche assistente.

GLI SPOGLIATOI

FEDERICO GIUNTI “Il primo tempo di oggi e diversi tratti del secondo siamo riusciti a fare quello che sappiamo e provato. Il rammarico è grosso perché sarebbe stato un’iniezione di fiducia importante. Non posso che fare ai complimenti a tutti in un campo difficile. Averla messa in difficoltà ci riempie d’orgoglio ma è una cosa fine a sé stessa se non replicata. Speriamo di aver intrapreso una strada diversa delle prime tre giornate. L’obiettivo è evitare i playout”. FRANCO FEDELI “Abbiamo giocato male, c’era una squadra alla nostra portata e non fare risultato qui è brutto. Ho voluto spiegazioni da mister e consulente: io così non mi diverto e se non diverto è un guaio. Il portiere c ha messo del suo, ma ha fatto tante belle parate. Sui terzini siamo scarsi e Cardillo non è Cardillo dello scorso anno. Non ha spizzato una palla: rifletta un attimo e veda cosa vuole fare. Non mi fate esprimere su Menichetti, nonostante la passione è limitato. A me questa squadra non piace. Mi piaceva quella che ha giocato contro la Lupa Roma, ci siamo illusi di essere da Lega Pro”. CARLO PASCUCCI “Non abbiamo fatto una buona prestazione, ma è un punto guadagnato e con un pizzico di fortuna e cattiveria avremmo potuto vincere. Avevamo di difficolta a destra e allora messo Sabatino  a terzino ed ho inserito un giovane (De Dominicis a centrocampo, ndr). Ha giocato Gori perché avevamo bisogno che Damiani recuperasse perché ha dato tanto. Cardillo? si sacrifica ha caratteristiche più tecniche rispetto a Bruno (El Ouazni, ndr) e per quello che gli chiedo mi soddisfa. Noi inizialmente ci siamo allungati, eravamo sfilacciati tra difesa e attacco, loro ci hanno impedito di giocare in mezzo al campo e Gay soprattutto è stato bloccato, questo non ci ha permesso di esprimerci al meglio”. UOMO RIETILIFE Non è esente da colpe perché, parliamoci chiaro, sul gol di Bussi qualcosa poteva fare, soprattutto come posizionamento tra i pali. Tuttavia Provaroni è l’uomo partita di Rieti-Gualdo Casacastalda: l’estremo difensore amarantoceleste, nonostante si senta minacciato dall’arrivo di un under (riuscirà il Rieti a tesserarlo?) sventa numerosi attacchi degli umbri e salva più volte il riusltato, che sarebbe potuto essere molto più rotondo. Lo hanno votato in tribuna stampa Marco Ferroni, Manuel Scappa, Gianluca Vannicelli e Christian Diociaiuti. MARCHEGGIANI PREMIATO Nel Gualdo gioca l’ex Rieti Francesco Marcheggiani, colui che regalò la Coppa al Rieti segnando nella finale del 6 gennaio 2012 contro il Pisoniano. L’attaccante sabino non è riuscito ad adempiere al dovere dell’ex, cioè quello di segnare un gol alla vecchia squadra, anche se ne ha avuto l’occasione. A fine gara i tifosi lo hanno voluto omaggiare con una targa, tanta è la stima che hanno di questo giocatore classe ’91: Marcheggiani ha salutato i tifosi amarantocelesti in curva e li ha riabbracciati per ricevere il riconoscimento. (servizio di Christian Diociaiuti) Foto: Gianluca VANNICELLI / Agenzia PRIMO PIANO ©

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