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SANITÀ, LETTERA DI MELILLI AI SINDACI E AL GOVERNATORE ZINGARETTI

Il deputato reatino Fabio Melilli, ha scritto ai sindaci e per conoscenza al governatore Zingaretti (leggi la risposta sulla secessione di Amatrice), dicendo la sua sulla situazione della sanità reatina e facendo chiarezza su quanto sta accadendo per l’ospedale reatino, ma anche per Amatrice e Magliano. “Ho evitato di intervenire pubblicamente – ha attaccato Melilli- aggiungendo la mia voce alle tante che hanno espresso allarme e preoccupazione per quello che sta avvenendo per due ordini di ragioni: la prima perché ho ritenuto opportuno che fosse la regione a dover chiarire, con gli elementi che sono in suo possesso e che penso possano rasserenare il dibattito e dare certezze alla nostra sanità”. Melilli giustifica i provvedimenti degli ultimi tempi, presi per uscire dal commisarriamento: “Lungo la strada dell’uscita dal commissariamento la Regione sta operando con efficacia, insieme ad alcune azioni che hanno dato buoni frutti”. Per il deputato “si sconta anche qualche contraddizione” nell’operato, come ad esempio la questione dei laboratori analisi: “Ed è senz’altro una contraddizione aver concentrato soprattutto sulla Capitale gli hub di elaborazione delle analisi con soluzioni che comportano peraltro tempi lunghi ed ingenti spese per investimenti. E naturalmente lavoreremo per correggere quella scelta”. Melilli su Amatrice dice: “Per Amatrice la soluzione ‘Casa della salute’ rischia di non essere funzionale alle esigenze di un territorio così fragile per numero di utenti e sono certo che la Regione saprà individuare la soluzione migliore” e che “Faccio un po’ di fatica a capire il rigurgito secessionista e barricadero (o forse lo capisco benissimo), quando esistono atti della Regione che il Comune ha condiviso e che nessuno smentirà”. rassicurazioni arrivano sulle soglie di popolazione che il regolamento del ministro Lorenzin, che mettono in allarme il reatino (mercoledì seconda conferenza di associazioni, cittadini e operatori – leggi): “In relazione a quelle dimensioni quantitative è ovvio che le Regioni dovranno modellare il sistema ospedaliero, ma non potranno non tener conto della tipicità delle singole realtà territoriali, pena un grave impoverimento dell’offerta sanitaria nell’intero paese”. Nella parte finale della nota il deputato aggiunge “Mi pare a questo proposito difficile non affrontare con coraggio il tema del cambiamento di un modello organizzativo ospedaliero che risale a quaranta anni fa e che “le energie che profonderemo saranno rivolte a far recuperare alla nostra provincia un gap durato decenni, ricordando però sempre che se non si esce dal commissariamento, nessun manager potrà assumere responsabilità e dare risposte all’altezza di quello che legittimamente si attende la comunità provinciale. Il prossimo atto aziendale a cui la dottoressa Figorilli sta molto opportunamente lavorando e le scelte che la Regione compirà da qui a dicembre saranno inevitabilmente il banco di prova di tutto ciò. Ben vengano quindi le mobilitazioni e la sensibilizzazione degli operatori se esse sono rivolte alla salvaguardia del diritto alla salute delle nostre comunità e non alla difesa di rendite di posizione”.

LA LETTERA INTEGRALE DI MELILLI – Lettera di Melilli ai Sindaci su Sanità

(Redazione) Foto (archivio) RietiLife ©

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