TARI, LA MINORANZA: “NESSUNA DIMINUZIONE DELLA TASSA, PETRANGELI FA IL FURBO”

“A proposito di tasse”. Si intitola così una nota firmata dai consiglieri comunali di minoranza Luigi Gerbino, Andrea Sebastiani, Sonia Cascioli, David Festuccia che, di fatto, risponde a quella diramata qualche giorno fa dal sindaco Petrangeli (leggi). Di seguito le parole dei consiglieri di minoranza. “Il Sindaco, come al solito, fa il furbetto ma dovrebbe sapere ormai che le bugie hanno le gambe corte!

Non è affatto vero, infatti, che la tassa sui rifiuti diminuisce ma, in realtà, aumenta:

–          nell’anno 2012 l’importo totale del gettito come da rendiconto approvato dalla attuale maggioranza è stato di euro 9.485.896,90 di cui 8.846.200,00 di ruoli più 639.696,90 di recupero evasione;

–          nell’anno 2013 l’importo totale del gettito come da rendiconto approvato dalla attuale maggioranza è stato di euro 10.824.000,00 (1.340.000,00 più dell’anno precedente) di cui 9.874.000,00 di ruoli più 950.000,00 di recupero evasione;

–          nell’anno 2014 l’importo totale previsto iscritto nel bilancio di previsione approvato dalla maggioranza è di euro 10.767.000,00 di cui 9.691.000,00 di ruoli e 1.076.000,00 di recupero evasione.

Rispetto ai sopracitati numeri, vi sono da sottolineare alcuni importanti aspetti:

1)    il contratto di servizio con ASM, scaduto nel novembre 2012, prevedeva che i proventi della raccolta differenziata fossero da destinarsi al comune e portati quindi in diminuzione del costo del servizio contrattualmente previsto e di conseguenza del monte ruoli da emettere a carico dei cittadini;

2)    quella che il comune chiama proroga contrattuale, già dichiarata illegittima dall’Agcom, in realtà è una vera e propria novazione contrattuale, in quanto, cambia i termini contrattualmente previsti ed inserisce una nuova clausola, secondo la quale i proventi della raccolta differenziata non vanno più utilizzati in diminuzione della tassa sui rifiuti ma restano ad Asm, con la conseguenza che, la Tarsu (ora Tari), anziché diminuire di qualche centinaia di migliaia di euro resta pressoché invariata;

3)    i maggiori costi del servizio porta a porta (oltre un milione per l’intera città) trovano il punto di pareggio al raggiungimento del 65% circa di raccolta differenziata. Quindi, al raggiungimento di tale risultato, la diminuzione avrebbe dovuto essere di circa un milione di euro non dovendo più pagare le differenze fra il servizio tradizionale stradale ed il porta a porta.

Per la sola area pilota iniziata nel 2010, se si fosse raggiunto tale risultato, come dichiara l’ASM, la riduzione sarebbe di circa 300.000,00 euro. Ben oltre quindi i 57.000,00 dichiarati dal Sindaco”. Foto (archivio) RietiLife ©

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