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RITEL, DOMANI VERTICE AL MINISTERO. D’ANTONIO: “CHE FINE HA FATTO IL PROGETTO ELCO?”

Il caso Ritel torna al Ministero, con tutti i suoi dubbi e le incertezze sul futuro dei lavoratori reatini. «Domani al Ministero dello Sviluppo Economico ci sarà l’atteso incontro per la vertenza Ritel – spiega Luigi D’Antonio, della Fiom Cgil – L’incontro servirà per fare il punto sull’attuale situazione. Dopo il fallimento dell’azienda e il licenziamento di tutti i lavoratori, siamo ancora in attesa della “partenza” del progetto Elco. Ricordo che questo progetto, presentato dal Governo, aveva l’obiettivo di ripartire dallo stabilimento ex Ritel e con il sostegno di commesse da parte di Finmeccanica, doveva riassorbire a regime circa 80 lavoratori. Una risposta, che se pur giudicata da noi parziale, era un inizio per cominciare a dare risposte a lavoratrici e lavoratori Ritel che attendono da anni. Chiaro che, al progetto Elco, andavano affiancate altre iniziative per dare risposte anche agli altri lavoratori. Ad oggi però delle iniziative che la stessa Elco doveva mettere in campo per la realizzazione del progetto, non se ne è vista una. La Elco doveva presentare una manifestazione d’interesse per lo stabile Ritel, ma ad oggi non ci risulta lo abbia fatto, doveva presentare un progetto di formazione alla Regione Lazio per avviare i lavoratori, ed anche per questo non ci risulta che lo abbia fatto. A questo punto nella riunione di domani al Ministero credo sia necessario domandare ufficialmente al Governo se il progetto Elco, da loro presentato, è ancora valido. È inutile andare avanti senza dare risposte ai lavoratori, credo sia necessario valutare anche altre soluzioni e non ultima, l’intervento diretto di Finmeccanica nel nostro territorio. Finmeccanica ha un debito verso le lavoratrici ed i lavoratori Ritel essendo anch’essa nell’assetto societario di Ritel e in parte responsabile, insieme agli altri soci, del fallimento. Vista la situazione, domani ci attendiamo delle risposte da parte del Governo per capire come proseguire. Se qualcuno pensa che il Sindacato ha dimenticato questa vertenza, si sbaglia». Foto (archivio) RietiLife ©

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