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“TASSE INSOPPORTABILI”, LE AZIENDE CHIEDONO AIUTO AL COMUNE

Il Consiglio direttivo della Federlazio di Rieti, guidato dal presidente Riccardo Bianchi, ha incontrato l’assessore al Bilancio del Comune di Rieti, Paolo Bigliocchi, per affrontare alcuni temi di particolare rilevanza per il mondo delle imprese, a partire dalla IUC, l’imposta unica comunale in vigore dal primo gennaio 2014 che si basa sui presupposti impositivi costituiti dall’Imposta municipale propria (IMU), di natura patrimoniale, e da una componente riferita ai servizi, a sua volta articolata nel Tributo per i servizi indivisibili (TASI) e nella Tassa sui rifiuti (TARI) destinata a finanziare i costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti. TASSE INSOPPORTABILI Un vero e proprio confronto in cui gli imprenditori di Federlazio hanno chiesto con forza un segnale da parte dell’amministrazione comunale in direzione delle imprese, attualmente sottoposte ad una tassazione insopportabile, non solo dal punto di vista delle agevolazioni fiscali, ma più in generale sul funzionamento della macchina amministrativa, che risulta farraginoso e lento, con procedure ormai superate, portate avanti spesso da personale demotivato che non riesce a cogliere l’importanza di una Pubblica amministrazione a servizio di cittadini ed imprese. FEDERLAZIO “Il tema della fiscalità è cruciale nella vita delle nostre imprese ed è all’ordine del giorno da tempo la necessità di uno sforzo per ridurre il peso fiscale per le imprese. – ha detto Bianchi – Una tematica che ne richiama un’altra, quella dell’efficienza ed efficacia della Pubblica amministrazione, che è necessario migliorare sensibilmente”.Per il direttore della Federlazio di Rieti, Antonio Zanetti, è necessario che il Comune di Rieti dia un segnale in questo senso, “ad esempio defiscalizzando le start up e, per le aziende gia’ esistenti, ridurre i tributi per chi incrementa l’occupazione”.
PROTOCOLLO IN VISTA L’intervento dell’assessore Bigliocchi è stato tutto concentrato sulla situazione drammatica del bilancio comunale, che impedisce all’amministrazione di poter studiare interventi decisi a favore delle imprese. Tra le proposte avanzate da Bigliocchi, “un protocollo tra Comune, associazioni di categoria e sindacati per sostenere l’azione anti-evasione portata avanti dall’amministrazione, perché è dal recupero dell’evasione che si possono trovare i fondi per ridurre la pressione fiscale”. Da lavorare anche sul fronte del patrimonio, con la proposta avanzata dal consigliere Federlazio Antonio D’Onofrio, di costituire un fondo, eventualmente anche con un azionariato cittadino, in cui far confluire il patrimonio immobiliare comunale, attraverso il quale reperire risorse utili per effettuare altri investimenti. La Federlazio, con gli interventi di D’Onofrio e Rinaldi, invita l’Assessore ad una riflessione più profonda circa la redditività o meno di alcuni servizi comunali, come asili nido, gestione impianti sportivi e teatro che stanno portando l’amministrazione a decidere per una loro esternalizzazione e/o chiusura. Interventi anche da parte del vicepresidente Marco Bartolomei, che ha ricordato a Bigliocchi l’esistenza di una proposta per la rinascita dell’area del mercato coperto rimasta finora senza risposta sia dalla precedente sia dall’attuale amministrazione, del consigliere Maurizio Turina, che ha consigliato all’amministrazione di esternalizzare il servizio di riscossione dei tributi, e del consigliere Gino Provarono che ha battuto il tasto sulla paralisi della macchina comunale sui temi dell’edilizia e urbanistica, nonostante siano già passati due anni dall’insediamento. Dibattito ha suscitato anche la questione della maggiore posta debitoria del Comune di Rieti, tra l’altro in continuo incremento, quella nei confronti di Asm, facendo emergere diverse proposte da parte del consiglio Federlazio volte in ogni caso a sbloccare la situazione attuale. Foto: Gianluca VANNICELLI/Agenzia PRIMO PIANO ©

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