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NUOVO CENTRODESTRA, NASCE IL CIRCOLO DI RIETI: CLAUDIO VALENTINI COORDINATORE

Il Nuovo Centrodestra di Alfano comincia a prendere piede anche a Rieti: è stato costituito il circolo cittadino ed è stato contestualmente nominato presidente Claudio Valentini. La costituzione dei circoli è il metodo con il quale il nuovo partito del centrodestra intende radicarsi sui territori al fine di proporre azioni politiche quanto più aderenti alle esigenze delle singole realtà. “La nascita del primo circolo del Ncd Rieti rappresenta la volontà di rispondere alle problematiche sociali, attraverso un nuovo modello di politica, che con atti concreti, sappia arginare le derive demagogiche dell’antipolitica – afferma Valentini – Riteniamo che la politica sia l’unico strumento democratico a disposizione dei cittadini per uscire da questo tragico momento di crisi economica e occupazionale. Purtroppo oggi è diventato prassi sia dei politici sia dei cosiddetti antipolitici, fare la lista dei problemi, riducendo il dibattito a una sterile e accademica lista di priorità. Il tema principale del dibattito deve invece diventare la proposta di soluzioni, e non come detto, l’elenco dei problemi del nostro paese. Nel nostro territorio ci batteremo, affinché cambi l’approccio e l’impostazione politica rispetto alle esigenze della nostra città e della nostra provincia. In particolare i sindaci, le giunte e i consigli comunali, devono comprendere che non si può più restare ancorati allo schema amministrativo ottocentesco, della riscossione dei tributi e della restituzione di servizi. “UNA SFIDA STORICA” Le amministrazioni comunali – prosegue Valentini – sono chiamate a una sfida storica per uscire dalla crisi devono assolutamente immaginare un nuovo approccio, nel saper trovare nuove entrate non più di provenienza pubblica, ma intercettare le possibilità di creare economia, attraverso varie iniziative a cominciare dal trattamento dei rifiuti, dal turismo, dalle energie rinnovabili, dall’ambiente, e da tutte quelle specificità che caratterizzano il nostro territorio. Tanti sono gli esempi da seguire in Italia e nel mondo, tante le potenzialità non sfruttate, anche a causa di una classe politica locale, che negli anni ha solo assistito inerme al progressivo impoverimento del nostro territorio. Noi invece proponiamo soluzioni attuabili, eseguite e sperimentate con successo in realtà simili alla nostra, che hanno prodotto posti di lavoro e nuove entrate per le amministrazioni che le hanno attuate. Il nostro è un territorio ormai depresso e privo del tessuto produttivo e lavorativo ma noi non ci arrendiamo, poiché siamo certi che piangersi addosso non risolva i problemi, ma che sia necessario immaginare un futuro, per continuare a credere nella ripresa, avere il coraggio di proporre cambiamenti radicali, e reinventare un’economia territoriale, moderna attuale e attuabile”. Foto: RietiLife ©
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