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RITEL, LA VERTENZA COMPIE TRE ANNI. D’ANTONIO: “TROPPE CHIACCHIERE, ORA I FATTI”

Tre anni di vertenza Ritel. A chiedere ai lavoratori di non mollare è il segretario provinciale Fiom Cgil, Luigi D’Antonio. “Domani ricorre una data che per molti di noi non può passare certamente inosservata – ha scritto D’Antonio in una nota – Sono 3 anni che le lavoratrici ed i lavoratori Ritel furono costretti a lasciare il loro stabilimento. Ricordiamo ancora le persone uscire con i propri effetti personali, con qualche scatola ma soprattutto ricordiamo le lacrime ai loro occhi perchè probabilmente capirono subito che l’uscita non era momentanea. C’era però, nonostante tutto, la speranza di molti che dopo un po’ si potesse rientrare visti gli impegni presi a tutti i livelli e fino alla Presidenza del Consiglio dei Ministri. La storia però è sotto gli occhi di tutti noi, con l’azienda fallita, lo stabilimento ancora chiuso e con le lavoratrici ed i lavoratori tutti licenziati. Questa situazione non deve portarci comunque alla rassegnazione ed è per questo che bisogna sollecitare ancora con più determinazione la soluzione proposta dal Ministero, anche se al momento solo parziale. A sostegno di questa riteniamo positiva l’azione messa in campo dal Consorzio per lo Sviluppo Industriale di Rieti-Cittaducale per rientrare in possesso dell’area e metterla a disposizione. Questo sicuramente potrà essere uno strumento di sostegno importante per la ripartenza dello stabilimento. E’ di questi giorni poi la notizia dell’iniziativa della Elco di cominciare ad ascoltare lavoratrici e lavoratori Ritel per partire con la formazione. Pur considerando questo un primo segnale in controtendenza con il passato, lo consideriamo ancora minimo rispetto a quelle che sono le esigenze ed è per questo motivo che riteniamo fondamentale che la Regione Lazio metta a disposizione subito le risorse economiche per fare la formazione alle lavoratrici e ai lavoratori Ritel e arrivare, anche con il sostegno di Finmeccanica, alla ripartenza il prima possibile dello stabilimento. Di chiacchiere purtroppo in questi ultimi 3 anni i lavoratori ne hanno ascoltate fin troppe, quello che ci aspettiamo tutti ora, sono i fatti”. Foto (archivio): RietiLife ©

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