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TARES, PETRANGELI: “NESSUN AUMENTO, IL GETTITO È RIMASTO INVARIATO”

Il sindaco Simone Petrangeli replica allo studio della Uil sul tema della Tares, secondo cui Rieti è nella top ten dei rincari su scala nazionale (leggi).

«Nessun aumento del gettito Tares per la città di Rieti dove il costo del servizio d’igiene urbana è rimasto invariato rispetto al 2012, diversamente da quanto avvenuto nella maggior parte delle città. L’unica maggiorazione riguarda la parte che va direttamente allo Stato, pari a 0,30 euro per mq. A cambiare sono i criteri di elaborazione della tariffa che consta di tre elementi fondamentali: una parte fissa stabilita per legge dallo Stato, i metri quadrati dell’abitazione e il numero dei membri del nucleo familiare. Il principio stabilito dalla normativa è quello del “chi inquina paga”, ossia che la tariffa deve essere commisurata il più possibile alla produzione effettiva dei rifiuti. Per questo motivo è necessario, come sta facendo il Comune di Rieti, investire molto sulla raccolta differenziata porta a porta, che è l’unica strada per personalizzare la tariffa sui rifiuti e premiare chi ricicla e differenzia di più e, quindi, abbassare la tariffa.
Il Comune ha deliberato le tariffe della Tares introducendo tutte le possibili misure per limitare gli impatti negativi di un’imposta, che, applicata secondo i parametri standard previsti dallo Stato, penalizza le famiglie numerose e alcune attività produttive. Nel nostro Comune sono state previste riduzioni per le famiglie indigenti o numerose e per alcune categorie di attività commerciali e produttive con la possibilità di usufruire di varie riduzioni, come quelle legate all’autosmaltimento dei rifiuti.
La Tares ha un gettito complessivo che deve coprire integralmente il costo reale della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti che, come detto, è rimasto invariato. La novità è costituita dal fatto che questo gettito non può essere ripartito tra i cittadini, come avveniva prima, ma secondo precisi parametri indicati dalla normativa nazionale che prevede una tassa commisurata al numero degli occupanti di un’abitazione. Questa modifica ha determinato in alcuni casi importi inferiori al passato o, come nel caso delle famiglie numerose, sensibilmente più alti. Rispetto ad altre città, dove si sono registrati aumenti consistenti, il Comune di Rieti ha cercato di contenere il più possibile gli scostamenti, e comunque in presenza di chi paga di più, rispetto allo scorso anno, c’è anche chi paga di meno.
“Abbiamo introdotto – dichiara Petrangeli – come promesso in campagna elettorale, la “No tax area”, ossia una fascia di popolazione esente dal pagamento dei tributi locali: i redditi al di sotto dei 15.000 euro annui. Caso quasi unico a livello nazionale. E questo è un segno tangibile contro la crisi. Per il resto l’unico aumento registrato dalla Tares è frutto della scelta del Governo di stabilire un costo fisso, pari a 0,30 euro al mq, che va direttamente allo Stato e da versare in modo differenziato. Le misure adottate sono il massimo che l’Amministrazione comunale ha potuto fare, in presenza di una normativa che di fatto ha legato ancora di più le mani ai Comuni, costringendoli a trasformarsi in meri esattori per conto dello Stato ed è ora di dire basta”». Foto: RietiLife ©
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