“BRUNAMONTI DAY”, LA VIRTUS BOLOGNA CELEBRA IL PLAYMAKER CHE FECE GRANDE ANCHE RIETI

Idolo a Rieti, dove ha giocato sette anni e vinto la Coppa Korac nel 1980 a soli ventuno anni con la maglia dell’Arrigoni, ma idolo anche (e soprattutto) a Bologna. Roberto Brunamonti, capitano storico delle V Nere, sarà osannato domani all’Unipol Arena di Casalecchio di Reno, palazzetto in cui il playmaker umbro ha giocato quattordici stagioni con la maglia gloriosa della Virtus. Quattro scudetti, tre Coppe Italia, una Coppa delle Coppe e una Supercoppa il suo palmares. Il “Brunamonti Day”, programmato in concomitanza della sfida di campionato tra Virtus Bologna e Montegranaro, sarà l’occasione per celebrare le 465 partite di campionato in bianconero e i 5.576 punti segnati. Con la nazionale azzurra, Brunamonti ha conquistato un argento olimpico a Mosca 1980, e agli Europei ha vinto un oro, un argento ed un bronzo. Brunamonti è stato anche allenatore bianconero vincendo una Coppa Italia nel 1997, per poi passare dietro la scrivania e costruire da dirigente le Virtus vincenti in Italia e in Europa del 1998 e del 2001. Dirigente lo è stato poi anche a Roma e alla Sebastiani. Anche a Bologna, come a Rieti, la sua maglia è stata ritirata. Sotto le Torri il suo numero era il 4. Ai piedi del Terminillo, il 9. Che ora fa bella mostra sul soffitto del PalaSojourner affianco al 18 dello zio Willie. (Redazione) Foto: Emiliano GRILLOTTI ©

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